Manovra, rissa alla Camera: Pd contro il governo, Fiano scaglia il testo

Grande tensione: nel mirino il presidente Fico, che respinge la richiesta di sospendere la seduta. Due deputati dem tentano di avvicinarsi ai banchi dell’esecutivo, il sottosegretario Garavaglia colpito dal voluminoso documento della legge di Bilancio

Rissa alla Camera, dove è in corso il voto sulla manovra. La tensione sale quando le opposizioni chiedono di votare per la sospensione della seduta, ma il presidente Roberto Fico si oppone, e convoca la conferenza dei capigruppo. A quel punto scendono dai banchi alcuni deputati del Pd. Emanuele Fiano ed Enrico Borghi tentano di raggiungere la presidenza,vengono bloccati commessi. L’incontenibile Fiano, però, riesce a lanciare contro i banchi del governo il testo della legge di Bilancio. Il voluminoso documento colpisce il sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia. Il parlamentare del Pd, poco dopo, si scusa per il gesto.  Battibecco tra Borghi e Fico. L’esponente dem commenta la relazione della maggioranza, ma viene interrotto dal presidente: “Non posso farla intervenire nel merito della relazione adesso”, perché “siamo in discussione generale e non sull’ordine dei lavori”. Borghi replica: “Ma che ci stai a fare?”. E Fico risponde a muso duro: “Le faccio il primo richiamo formale. Non finisce la seduta oggi”. Rissa sfiorata in Aula anche tra Daniele Marattin del Pd e il leghista Nicola Molteni, sottosegretario agli Interni. Marattin corre verso il collega ai banchi del Carroccio, ma non ci riesce perché fermato dai commessi. Il presidente della Camera resta nel mirino, bersagliato dalle urla di “vergogna” dell’opposizione. Un gruppo di parlamentari, durante la breve sospensione, tenta di avvicinarlo: ancora una volta i commessi si frappongono.

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