La giudice di Velletri annulla il provvedimento: l’azienda dovrà pagare gli arretrati a Marco C.
Il Tribunale del Lavoro di Velletri ha dichiarato nullo il licenziamento di Marco C., operatore addetto ai servizi ambientali nel Comune di Montecompatri, stabilendo che si trattò di un provvedimento di natura ritorsiva. La sentenza, emessa dalla giudice Raffaela Falconi, ordina il reintegro immediato del lavoratore nel suo posto e impone alla società esecutrice dell’appalto, Tekneko Sistemi srl, il pagamento degli arretrati dovuti per tutto il periodo di esclusione. Il caso ha radici in una lunga vertenza durata 18 mesi.
Secondo quanto ricostruito, il lavoratore aveva denunciato – con il sostegno del sindacato Cobas – un’errata applicazione del contratto collettivo nazionale per il personale dei servizi ambientali, ritenuto economicamente penalizzante rispetto al CCNL Multiservizi normalmente applicato ai dipendenti impegnati in appalti comunali analoghi. Dopo tali segnalazioni, Marco era stato licenziato, in un contesto che la giudice ha ritenuto indicativo di un intento punitivo.
La vicenda ha costretto Tekneko, successivamente al licenziamento, ad applicare a tutto il personale il CCNL corretto. Nonostante ciò, il provvedimento disciplinare nei confronti di Marco non fu ritirato, spingendo il caso sino al Tribunale.
Nel frattempo, la controversia ha generato polemiche anche in ambito politico locale e sui social network, con accuse incrociate e prese di posizione pubbliche da parte di figure aziendali e istituzionali. Il clima attorno alla vicenda si è fatto via via più teso anche dopo l’allontanamento del lavoratore: secondo Cobas, chi esprimeva solidarietà al dipendente rischiava ritorsioni sul posto di lavoro o pressioni indirette. Il sindacato sostiene che ciò abbia contribuito a generare un clima di intimidazione all’interno dell’ambiente lavorativo e nel territorio. Ora, con la sentenza di reintegro, la partita non è ancora chiusa.
Il sindacato attende che l’azienda adempia alla decisione e che cessino, a suo dire, le condotte ostili verso il lavoratore e verso quanti lo hanno sostenuto. Le organizzazioni sindacali annunciano inoltre l’intenzione di promuovere a breve un incontro pubblico a Montecompatri per sollecitare un clima sociale “più sereno”, dopo mesi definiti “logoranti” per rapporti professionali e personali. Cobas ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento e ha ringraziato lo studio legale che ha assistito il lavoratore, oltre ai cittadini e agli operatori dell’informazione che hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sul caso.
Red

