Gli Usa attaccano la Siria dopo la strage col gas, l’ira di Putin

Gli americani lanciano  59 missili cruise verso la base aerea siriana da cui si presume sia partito l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. Trump: “Assad ha ignorato gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, il mondo civilizzato si unisca a noi”. Misca: “Aggressione di Washington, violata la legge internazionale”

E’ la reazione americana per la strage di Khan Sheikhoun in cui martedì mattina sono morte più di 80 persone, fra cui 28 bambini. Gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili cruise verso la base aerea siriana da cui si presume sia partito l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. Si tratta di missili ‘Tomahawk, lanciati da due navi di stanza nel Mediterraneo poco dopo le 8.30 ora di New York, quando nel Mediterraneo era notte (le 2.30 in Italia).

Gli americani hanno preso di mira la base di Al Shayrat da cui, secondo le loro informazioni, erano partiti gli aerei con le armi chimiche. Prima di colpire, riferiscono fonti del Pentagono ai media Usa, i russi sarebbero stato avvertiti, ma su questo punto non c’è una conferma ufficiale. Secondo l’esercito le vittime militari sono 6. L’agenzia di Stato Sana parla anche di 9 civili, tra cui 4 bambini. Anche il governatore della provincia di Homs, dove si trova la base, ha riferito di vittime civili in tre piccoli villaggi vicini alla base (Shayrat, Al-Hamrat e  Al-Manzul). Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sarebbero invece “sette le vittime nella base a circa 25 chilometri sud-est da Homs.

L’attacco porterà “danni considerevoli” alle relazioni tra Russia e Stati Uniti, si legge nella nota del Cremlino. Il raid “viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo i media russi.

 

Poco dopo che la notizia del bombardamento è diventata ufficiale, da Mar-a -Lago, residenza in Florida dove si trova per il vertice con l’omologo cinese Xi Jin Ping, Trump ha dichiarato spiegato la decisione: “Martedì il dittatore della Siria, Bashar al-Assad, ha lanciato un terribile attacco con armi chimiche contro civili innocenti, uccidendo uomini, donne e bambini. Per molti di loro è stata una morte lenta e dolorosa. Anche bambini piccoli e bellissimi sono stati crudelmente uccisi in questo barbaro attacco. Nessun bambino dovrebbe mai soffrire tale orrore”.

Poi ha annunciato: “Questa sera ho ordinato un attacco mirato contro la base da cui è partito l’attacco chimico. È un interesse vitale degli Stati Uniti prevenire e fermare la diffusione e l’uso di armi chimiche mortali”. La Siria “ha ignorato gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu” perché “non si possono discutere le responsabilità della Siria nell’uso delle armi chimiche”. Per rivolgersi infine “a tutte le nazioni civilizzate” per chiedere di interrompere il bagno di sangue in corso: “Il mondo – ha detto Trump – si unisca agli Usa per mettere fine al flagello del terrorismo”.

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