Dopo la sintesi pubblicata il 23 luglio, rendiamo disponibile anche la versione completa
La Redazione de Il Desk, Quotidiano indipendente ha ricevuto in data odierna una ulteriore comunicazione a firma del segretario generale della Feneal Uil, Andrea Lanzetta, relativa all’articolo pubblicato su Il Desk in data 23 luglio 2025, contenente richiesta di pubblicazione integrale della Sua precedente nota.
Informiamo che la redazione ha già provveduto a pubblicare su Il Desk, Quotidiano indipendente del 23 luglio 2025 una sintesi conforme della nota del Signor Lanzetta, in adempimento agli obblighi derivanti dalla legge sulla stampa (Legge 47/1948, art. 8), garantendo il diritto di rettifica sulle questioni sostanziali sollevate e una nostra risposta che ripubblichiamo.
In spirito di trasparenza e apertura, e pur non essendo tenuti alla pubblicazione integrale, rendiamo disponibile il testo completo della comunicazione del Segretario Lanzetta.
Chiudiamo questa vicenda con una riflessione antica quanto attuale:
“De minimis non curat praetor” – il pretore non si cura delle cose minime.
La Redazione de Il Desk, Quotidiano Indipendente



Risposta della redazione de Il Desk, Quotidiano indipendente
A proposito di fatti, come richiesto dal segretario Andrea Lanzetta, i fatti confermano quanto anticipato da Il Desk nei giorni precedenti alla pubblicazione dell’articolo contestato.
Il nuovo direttore del Formedil Napoli sarà Francesco De Falco, attualmente a capo del Formedil Caserta. Alla guida della Cassa Edile di Napoli andrà Diego Vivarelli, direttore uscente dell’ACEN.
Nomine puntualmente annunciate da Il Desk, con giorni di anticipo rispetto all’ufficializzazione.
Sul piano della procedura selettiva restano ombre. I bandi, pubblicati tramite Randstad, prevedevano colloqui da remoto e una selezione formalmente imparziale ma le decisioni, secondo fonti convergenti, sono state assunte prima ancora dello svolgimento dei colloqui, rendendo la trasparenza un proforma.
Dalla nota di Feneal UIL apprendiamo che il proprio rappresentante ha espresso voto contrario alla candidatura di De Falco, sostenuta invece da ACEN, Filca Cisl e Fillea Cgil e approvata a maggioranza. È un dettaglio che registriamo ma che non modifica la sostanza della vicenda.
A margine di quanto affermato dal segretario Lanzetta, osserviamo che il voto contrario della Feneal UIL – elemento non noto al momento della pubblicazione – non esclude né ridimensiona le criticità sollevate sul metodo e sul merito.
Rilevare un possibile clima di predefinizione delle nomine – come documentato da più fonti e confermato dagli esiti – non significa lanciare accuse personali, ma svolgere il proprio dovere giornalistico: raccontare ciò che avviene dietro le quinte di enti formalmente paritetici, sostenuti da risorse pubbliche e contributi delle parti sociali.
Il voto contrario della Feneal UIL è un elemento degno di nota ma non cambia il punto centrale: le nomine sono andate come previsto dal nostro giornale, secondo uno schema noto e annunciato.
Se non si chiama «accordo preventivo» il sostegno congiunto di ACEN, Filca Cisl e Fillea Cgil a una candidatura poi approvata a maggioranza, chiamiamolo pure in un altro modo – ma il senso resta.
Quanto alla procedura, è difficile parlare di selezione equa se le scelte erano già fatte prima dei colloqui. In questo contesto, più che evocare «ossessioni per i conflitti d’interesse», sarebbe il caso di tornare a parlare di ciò che davvero è mancato: la trasparenza.
La Redazione de Il Desk, Quotidiano Indipendente
