Crollo Ponte, parte il boicottaggio di Benetton

“Come cittadini siamo nauseati da quanto sta emergendo in seguito alla strage stra-annunciata”

Parte il boicottaggio di Benetton. L’iniziativa è stata promossa dal Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana sede di Bologna.

“Non è vero che l’ideologia non esiste più. Esiste eccome ed il disastro di Genova lo dimostra perfettamente – spiega in una nota l’associazione – da 20 anni un privato,  cioè la famiglia Benetton,  incassa montagne di miliardi lucrando su di un bene comune – come sono le autostrade pagate con i soldi dei cittadini italiani – anche a discapito della manutenzione e sviluppo della rete autostradale . continua la nota – questo è stato possibile grazie all’appoggio attivo e complice di partiti politici  che indipendentemente dalla diversa estrazione,  destra o sinistra,   sono stati guidati nelle scelte dalla ideologia sempre più imperante cioè quella dell’interesse personale, del raggiro ,della furbata, dei  favori agli amici degli amici  e  per evitare che qualcuno potesse metterci i naso hanno messo il segreto di stato su buona parte dei contratti: cioè le parti più impresentabili inaccettabili indegne”.

“Come cittadini italiani,  don Milani direbbe Cittadini Sovrani, siamo nauseati da quanto sta emergendo in seguito alla “strage straAnnunciata” di Genova siamo stanchi di essere munti e di essere presi per il culo da politici corrotti indifferenti complici di gruppi di affaristi senza scrupoli il senso di impotenza è grande ma possiamo colpire gli interessi dei capitalisti senza scrupoli boicottandone le attività  perciò il Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, sede di Bologna propone il boicottaggio delle proprietà Benetton a cominciare dalle autostrade e dai negozi invitiamo associazioni , simpatizzanti, amici, ad aderire al boicottaggio – conclude la nota – A darne diffusione, a promuoverne la realizzazione, ognuno come ritiene più opportuno l’essenziale è non rimanere indifferenti inermi impotenti”

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