Dopo il cedimento di via Cavour, un camion cisterna sprofonda in via Principe di Piemonte: cresce l’allarme sicurezza
Cresce la preoccupazione a Casoria dopo il grave cedimento avvenuto in via Cavour, dove il collasso di un edificio ha costretto 98 persone ad abbandonare le proprie abitazioni. La Procura di Napoli Nord ha avviato un’inchiesta ipotizzando il reato di crollo di costruzione con rischio per la pubblica incolumità, mentre emergono nuovi elementi che potrebbero chiarire le cause del disastro.
I residenti parlano da tempo di interventi tampone sulla rete idrica, riparazioni frequenti e mai risolutive che ora finiscono al centro delle verifiche giudiziarie. Segnalazioni che, secondo quanto trapela, verranno formalmente acquisite dagli inquirenti.

Sotto l’area interessata dal crollo si estende una cavità profonda circa 25 metri, accessibile anche dal cortile dello stabile collassato. Vigili del fuoco e tecnici, intervenuti già il giorno precedente al cedimento dopo le segnalazioni di rumori anomali, porte che non si chiudevano e vibrazioni, avevano riscontrato la presenza di un consistente flusso d’acqua che scorreva all’interno della grotta di tufo. Un quadro che, secondo il geologo Landolfi, rimanda a un serio dissesto idrogeologico come possibile causa scatenante.
La tensione tra gli sfollati resta altissima. Roberto, uno dei residenti costretti a lasciare casa, ha annunciato di aver iniziato uno sciopero della fame e della sete, dichiarando che non lo interromperà finché non verranno individuate e punite le responsabilità. Un gesto estremo che fotografa il clima di esasperazione vissuto da chi ha perso tutto nel giro di poche ore.
Sul fronte dell’emergenza abitativa, circa 80 persone hanno trovato una sistemazione temporanea in albergo grazie all’intervento del Comune. Nei prossimi giorni è previsto anche il supporto della Regione Campania, mentre l’assessore alle Politiche sociali, Salvatore Iavarone, ha lanciato un appello ai proprietari di immobili affinché mettano a disposizione appartamenti in affitto per le famiglie rimaste senza casa.
Le ordinanze comunali successive al crollo aggiungono un ulteriore tassello: viene infatti certificata una rilevante perdita idrica proveniente dalla rete di adduzione gestita da Ottogas, con infiltrazioni nella cavità ipogea che avrebbero compromesso la stabilità delle fondazioni degli edifici sovrastanti.
E l’allarme non si ferma a via Cavour. Nelle ultime ore, in via Principe di Piemonte, un camion cisterna inviato per rifornire d’acqua la zona evacuata è sprofondato a causa del cedimento del manto stradale. Un episodio che alimenta ulteriormente i timori su una situazione del sottosuolo più fragile e pericolosa di quanto inizialmente ipotizzato, mentre le indagini proseguono senza sosta.
CiCre
