Napoli, Whirlpool: la lotta degli operai problema di ordine pubblico

“Premier deve far rispettare il piano originale e le leggi”

I lavoratori della Whirlpool di Napoli sono arrivati alla stazione centrale in piazza Garibaldi al termine di un corteo che ha attraversato il quartiere orientale della città. “Napoli non molla”, questo il coro che ha accompagnato gli operai durante la protesta. I lavoratori, circa duecento, sono rimasti all’esterno della stazione, presidiata dalle forze dell’ordine, a cantare gli slogan simbolo della loro lotta. È stata proprio la presenza delle forze dell’ordine a impedire che i manifestanti entrassero in stazione. “È un presidio democratico, però – sottolinea Rosario Rappa, segretario generazionale Fiom-Cgil Napoli – il clima in termini di tensione sta crescendo. Molto dipenderà dall’esito del vertice di martedì prossimo a Roma. Se non arriveranno buone notizie, quella della Whirlpool rischia di diventare una vertenza che avrà anche risvolti di ordine pubblico“.  “Non accettiamo riconversioni – afferma Italia Orofino, operaia dello stabilimento partenopeo – il presidente del Consiglio Conte deve far rispettare il piano, deve far rispettare le leggi italiane e la Costituzione della Repubblica Italiana. La Whirlpool non può strappare un accordo ad un tavolo ministeriale e scendere a compromessi con il governo”.

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