Romina Licciardi scrive una lettera aperta alla Cgil di Ragusa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Cari signori della Cgil di Ragusa, sono Romina Licciardi,  la lavoratrice che l’8 aprile del 2010 avete licenziato.
E’ da quella data, purtroppo, che va avanti questa squallida vicenda e la mia personale persecuzione.
Anzi ,per la precisione dal dicembre del 2009, quindi ancora prima del mio licenziamento, quando fu predisposto da parte vostra il verbale di conciliazione in sede sindacale con il quale avrei dovuto rassegnare le dimissioni dal mio posto di lavoro nella Cgil.
Nella storia della Cgil una vicenda del genere non si era mai sentita, sembrerebbe surreale ma è la triste realtà di un sindacato che con le azioni avallate ha dimostrato di avere dirigenti assai discutibili.  Non era possibile, né lontanamente immaginabile che la Cgil potesse fare quello che pero’ ha fatto.  Reiterando questa storia per oltre dieci anni e praticamente fino a ieri, fino all’adozione da pare vostra dell’ atto di pignoramento della mia casa.
Ma ovviamente c’e’ molto di piu’ e addirittura di più  grave:  c’e’ un ex marito (sono divorziata dal 2003) l’avvocato Antonio Giannone che non è mai stato il legale della Cgil, che attraverso il suo studio legale e l’avvocato Salvatrice Criscione( sua stretta collaboratrice) agisce da oltre dieci anni contro di me su vostro mandato.
Sono già stati da tempo presentati da parte mia due esposti all’ ordine degli avvocati nei confronti della condotta di entrambi.  Adesso pero’ la misura è davvero colma per il continuo accanimento che si protrae negli anni : da lavoratrice, da donna, ma sopratutto da Presidente di un Centro Antiviolenza di questa Provincia che si e’ sempre battuta per la dignità, il rispetto dei diritti della donne, chiedo ufficialmente e pubblicamente (perche’ tutti sappiano) alla Cgil di Ragusa, l’ allontanamento dello studio legale Giannone e di conseguenza dell’ avvocato Salvatrice Criscione dai contenziosi giudiziari che mi riguardano anche perché,la sentenza del Tribunale Penale di Ragusa, la n.711/13 di cui avete certa conoscenza, ha evidenziato chiaramente i reiterati comportamenti ostili e il palese rancore del mio ex marito nei miei confronti e non è  piu’ tollerabile ogni ulteriore forma di accondiscendenza e/o complicita’ da parte vostra  Nei confronti di chi ha permesso tutto questo ed in ultimo ha affidato l’ incarico di pignorare la mia casa allo studio legale in questione, e’ del tutto comprensibile la ragione del mio sdegno.  Pertanto,considerata la gravità politica e morale , nonché la totale infondatezza e l evidente pretestuosita’ dell’ azione posta in essere dalla Cgil di Ragusa , per come statuito dall’Ordinanza della Corte di Appello di Palermo del 16 luglio u.s.,il segretario pro tempore della Cgil di Ragusa, Giuseppe Scifo, che ha firmato il mandato legale allo studio del mio ex marito, per avviare e reiterare l’ infondata azione di pignoramento della mia casa, rassegni immediatamente le dimissioni dall’ incarico ricoperto assumendosi le proprie gravissime responsabilità davanti a tutta la Cgil e a tutta l’opinione pubblica.
Licciardi Romina 
Presidente Centro Servizi Donne Ragusa
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