Ospedale Caserta, inchiesta per truffa: arrestati ex primario e moglie sorella del boss

Eseguite sei misure cautelari. Ai domiciliari l’ex direttore del reparto di patologia clinica Angelo Costanzo e la moglie Vincenza Scotti, intercettati nell’ambito della caccia all’ex latitante cutoliano Pasquale Scotti. Indagini partite da lì e approdate ad una presunta associazione per delinquere dedita a truffare la struttura ospedaliera

Sono sei le misure cautelari eseguite dal Nas carabinieri di Caserta, applicando l’ordinanza firmata dal gip Ivana Salvatore del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere dedita alla commissione di svariate truffe a danno del Servizio sanitario nazionale, corruzione, peculato. Nell’ambito dell’inchiesta della procura sammaritana, sono agli arresti domiciliari l’ex primario di patologia clinica dell’ospedale di Caserta, Angelo Costanzo, e la moglie Vincenza Scotti. La donna è sorella dell’ex latitante Pasquale Scotti, braccio destro di Raffaele Cutolo, alla macchia per 31 anni. Le indagini sono partite dalle intercettazioni a carico della sorella e del cognato di Scotti, disposte proprio durante la caccia al ricercato, catturato in Brasile 4 anni fa. Il camorrista era sparito dopo una misteriosa evasione dall’ospedale di Caserta, alla vigilia del Natale 1984, nella quale i parenti non risultano però coinvolti. All’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano”, sotto la lente degli inquirenti c’è un periodo tra 2015 e 2017. Anni in cui – in parte – il presidio era commissariato per camorra. Tra i 41 indagati, per due ipotesi di peculato, anche l’ex deputato Udc e sottosegretario alla salute Domenico Zinzi. Secondo la procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta dal procuratore Maria Antonietta Troncone, il laboratorio privato di Vincenza Scotti beneficiava di analisi effettuate in ospedale, a spese della struttura pubblica. Nel complesso, la stima è che il 10% degli esami sarebbe illegittimo. Complice della coppia sarebbe l’infermiera Angelina Grillo, oggi spedita in carcere.

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