Bufera camorra al San Giovanni Bosco, commissione d’accesso all’Asl Napoli 1

La nomina dei commissari è del prefetto Carmela Pagano, su delega del ministro dell’interno. Tra loro anche il prefetto Santi Giuffrè, ex questore di Napoli. La decisione arriva anche dopo l’incontro tra il premier Conte e una delegazione di eletti del M5S, in cui si sottolineava quanto emerso dall’inchiesta della Dda partenopea

All’Asl Napoli 1 arriva la commissione d’accesso. La nomina è del prefetto di Napoli, Carmela Pagano, su delega del Ministro dell’Interno. Il provvedimento è “per verificare l’eventuale sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di
collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione della suddetta Asl, nella cui gestione è
ricompreso l’ospedale S. Giovanni Bosco, interessato da una ‘recente vicenda giudiziaria'”. La commissione d’accesso fa seguito all’incontro di una delegazione di consiglieri regionali e parlamentari del M5S con il premier Conte. Secondo quanto emerso da una recente indagine della magistratura, alcuni esponenti del cartello camorristico Alleanza di Secondigliano si sarebbero serviti anche di alcune strutture dell’ospedale come base logistica. Alla luce di questi fatti è intervenuto anche il ministro della Salute Giulia Grillo. I componenti della commissione sono il prefetto Santi Giuffrè, ex questore di Napoli; Maria Teresa Mincione, in servizio presso il Provveditorato alle Opere pubbliche della Campania, Molise, Puglia e Basilicata, e il dirigente di II fascia Marco Serra, in servizio presso il Ministero dell’Interno. L’accesso avrà durata di tre mesi, prorogabili una sola volta di altri tre mesi.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest