Scritta sui muri e preannuncio di contestazione sulla pagina Fb del comitato “Bagnoli Libera”: “Consegnata una lettera al Circolo Ilva, dove si svolgerà il congresso. È da anni che questo posto si è trasformato in una roccaforte del Pd usando gli operai dell’ex Italsider”
Per il Pd napoletano è da anni un luogo simbolo, memoria delle lotte operaie. E la svolta filo Marchionne del jobs act nulla cambia: domani Valeria Valente apre la sua campagna elettorale al “Circolo Ilva” di Bagnoli. Ma la scelta manda sul sentiero di guerra i movimenti, che minacciano contestazioni, come avvenuto al corteo del 25 aprile. “Domani la Valente pensava di fare campagna elettorale in un territorio pacificato – si legge sulla pagina Fb del comitato “Bagnoli libera” – le cose qui vanno diversamente. Consegnata una lettera al Circolo Ilva, dove si svolgerà il congresso. È da anni che questo posto si è trasformato in una roccaforte del Pd usando gli operai dell’ex Italsider come scusa per l’apertura. Denunciamo ancora una volta la chiusura di spazi pubblici e la svendita di un litorale ai migliori offerenti”. Gli attivisti promettono bufera: “Bagnoli non sarà la prateria per fare riscossione di voti. Bagnoli la Sblocchiamo Noi”. Sui muri del quartiere è comparsa la scritta “Napoli Vale, tu no!”, che parafrasa lo slogan elettorale di Valente per attaccarla.
(Foto Bagnoli Libera/Fb)
