Enrico Abumhere pubblica le immagini del fermo in cui ha riconosciuto l’agente del Pilastro: “Stessi metodi, mi ha rotto la protesi”
Un secondo filmato, risalente a circa una settimana fa, riaccende i riflettori sui metodi d’intervento delle forze dell’ordine a Bologna e adombra una pesante coincidenza. Tra gli agenti ripresi nel video mentre immobilizzano con maniere definite “decise” un giovane in strada compare, infatti, uno dei poliziotti coinvolti nell’operazione che è poi costata la vita al 43enne marocchino Abderrahim Fakir.
Gli inquirenti sono già a conoscenza del secondo filmato e lo hanno accuratamente visionato. L’episodio, avvenuto in via Mazzini, vede come protagonista il rapper Enrico Abumhere, in arte Bubu Doc, il quale ha poi diffuso le immagini sui propri canali social denunciando un presunto abuso di potere.
La vicenda ha origine da un controllo stradale per l’uso del monopattino senza casco. Se da un lato fonti vicine all’agente descrivono un normale accertamento degenerato in un contenimento a causa delle reazioni concitate del ragazzo, la versione fornita da Abumhere alle testate giornalistiche traccia una dinamica ben più drammatica. Il rapper ha raccontato che, dopo che un agente gli aveva dato il via libera per andarsene, un altro lo avrebbe bloccato mettendogli una gamba sul mezzo.
Da quel momento è scoppiato un diverbio in cui il giovane sostiene di essersi solo difeso, senza colpire l’agente. L’episodio è poi rapidamente degenerato: nonostante la presenza di diversi poliziotti nella zona, in tre lo hanno buttato a terra per ammanettarlo. Il tutto è stato ripreso dalla fidanzata del ragazzo per documentare l’accaduto. Abumhere ha inoltre denunciato che l’intervento è avvenuto senza alcuna considerazione per la sua condizione di salute, visto che porta una protesi alla gamba per un osteosarcoma avuto a 17 anni e gli agenti lo avrebbero accusato di fingere di zoppicare.
A due giorni dalla tragedia del quartiere Pilastro, la testimonianza del rapper aggiunge un tassello rilevante alla vicenda. Abumhere si è detto sicuro “al mille per mille” che l’agente che gli è rimasto sopra in atteggiamento minaggioso fosse lo stesso presente sul corpo di Fakir. L’intervento in via Mazzini si è concluso con la rottura della protesi del giovane, il suo accompagnamento in Questura e una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Assistito dall’avvocato Niccolò Vecchioni, il rapper ha successivamente presentato a sua volta formale denuncia ai carabinieri nei confronti dei poliziotti.

