I rossoblù ritrovano entusiasmo dopo le ultime uscite negative battendo il Napoli con una prestazione di carattere e qualità
“Partita vera”, aveva avvertito Vincenzo Italiano alla vigilia. E al Maradona è andata in scena davvero una sfida intensa, aperta e spettacolare, risolta soltanto nei minuti di recupero da una prodezza di Rowe che ha regalato al Bologna un prezioso successo per 3-2 contro il Napoli. Una vittoria che restituisce entusiasmo all’ambiente rossoblù dopo le recenti delusioni e conferma la capacità della squadra emiliana di esaltarsi nei grandi appuntamenti.
Vincenzo Italiano sceglie una formazione offensiva: davanti a Pessina agiscono Helland e Jhon Lucumi al centro della difesa, mentre sulla trequarti trovano spazio Riccardo Orsolini, Federico Bernardeschi e Lewis Ferguson alle spalle di Santiago Castro. Una scelta coraggiosa che premia subito il Bologna, brillante sin dai primi minuti.
L’avvio è vibrante, con ritmi elevati e continui ribaltamenti di fronte. Al 10’ gli ospiti passano in vantaggio grazie a una splendida azione orchestrata da Federico Bernardeschi. L’ex Juventus avvia il contropiede, dialoga con Juan Miranda e riceve nuovamente il pallone al limite: il sinistro è potente e preciso, imparabile per Vanja Milinkovic-Savic. Il Bologna continua a spingere e due minuti più tardi sfiora il raddoppio ancora con Juan Miranda, fermato soltanto dall’incrocio dei pali.
Il Napoli prova a reagire affidandosi soprattutto ad Alisson, che impegna Pessina con una conclusione ravvicinata. Ma la squadra di Vincenzo Italiano resta compatta e continua a rendersi pericolosa nelle ripartenze, trascinata da un Federico Bernardeschi ispirato e molto attivo tra le linee.
Alla mezz’ora arriva l’episodio che cambia ulteriormente il match. Juan Miranda entra in area e anticipa Giovanni Di Lorenzo, che nel tentativo di intervenire colpisce il difensore rossoblù sul piede. Dopo il controllo al VAR, Marco Piccinini assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Riccardo Orsolini è glaciale: Vanja Milinkovic-Savic intuisce, tocca il pallone, ma non riesce a evitare il 2-0.
Quando il primo tempo sembra avviarsi verso la chiusura con il doppio vantaggio ospite, il Napoli riesce ad accorciare. In pieno recupero Giovanni Di Lorenzo approfitta di una situazione confusa in area nata dopo un tentativo di liberazione di Remo Freuler e trova la rete del 2-1 che riapre tutto prima dell’intervallo.
La ripresa si apre con un Napoli aggressivo e deciso a ribaltare l’inerzia della partita. Bastano infatti pochi minuti ai padroni di casa per trovare il pareggio: Hojlund serve Alisson, che davanti a Pessina non sbaglia e firma il 2-2.
La gara resta equilibrata ma intensa, con entrambe le squadre determinate a cercare il colpo decisivo. Vincenzo Italiano prova a dare nuove energie inserendo Nadir Zortea al posto di Joao Mario e successivamente Rowe per Federico Bernardeschi. Le mosse dell’allenatore rossoblù aumentano la pressione offensiva del Bologna, anche se il Napoli continua a rendersi pericoloso soprattutto sugli esterni.
Nel finale entrano anche Nikola Moro e Heggem, mentre la partita sembra destinata al pareggio. Ma nei quattro minuti di recupero arriva l’episodio che decide la sfida. Juan Miranda trova spazio sulla sinistra e conclude da posizione defilata; Vanja Milinkovic-Savic respinge, ma il pallone resta vivo in area. Rowe si coordina in modo spettacolare e con una sforbiciata volante batte il portiere del Napoli, firmando il definitivo 3-2.
Una rete pesantissima, l’ottava stagionale per l’attaccante inglese, che fa esplodere la gioia rossoblù e consegna al Bologna altri tre punti prestigiosi contro la squadra di Antonio Conte. Dopo il successo dell’andata, gli uomini di Vincenzo Italiano completano così una doppia impresa stagionale contro il Napoli, conquistando sei punti complessivi negli scontri diretti.
Alessandro Manna

