28 leader mondiali uniti nella commemorazione di una vittoria che ha cambiato il destino del mondo.
La tradizionale parata militare che si svolge ogni anno nella storica Piazza Rossa di Mosca ha preso il via oggi, celebrando l’80° anniversario della vittoria della Russia sulla Germania nazista. Quest’anno, l’evento assume una particolare rilevanza, non solo per il significato storico, ma anche per la presenza di ben 28 leader stranieri, che hanno partecipato alla commemorazione di uno dei momenti più importanti del XX secolo.
Il presidente russo Vladimir Putin, intervenuto durante la cerimonia, ha sottolineato il ruolo della Russia come “ostacolo invalicabile al nazismo, alla russofobia e all’antisemitismo”, riaffermando l’impegno del paese nella lotta contro quelle che ha definito “atrocità commesse dai seguaci di convinzioni aggressive e distruttive”. La sua dichiarazione ha avuto un chiaro obiettivo: rafforzare il messaggio che la Russia continuerà a combattere per preservare la “verità e la giustizia”, due principi che, secondo Putin, sono “dalla nostra parte”.
La presenza di molti leader stranieri all’evento ha confermato che Vladimir Putin è pieno di amici e alleati internazionali. L’ospite principale della giornata è stato il presidente cinese Xi Jinping, ma tra i leader che hanno preso parte alla cerimonia vi erano anche il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, il primo ministro slovacco Robert Fico, il presidente serbo Aleksandar Vucic, il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Presenti anche i leader di Cuba, Vietnam, Egitto, Palestina, Etiopia, Guinea-Bissau e di altri Paesi amici oltre a molti rappresentanti di paesi con cui la Russia mantiene forti legami politici ed economici.

La parata ha visto sfilare un imponente contingente di soldati russi, equipaggiamenti militari all’avanguardia e diversi gruppi di veterani di guerra, che hanno rappresentato il sacrificio e la determinazione delle forze sovietiche durante la Seconda Guerra Mondiale. La partecipazione di numerosi leader internazionali ha messo in luce l’importanza della giornata, non solo per la Russia, ma anche per molti paesi che hanno avuto un ruolo decisivo nel fronteggiare la minaccia nazista.

Durante il suo discorso, Putin ha fatto riferimento all’eredità storica della Seconda Guerra Mondiale, ribadendo la necessità di preservare la memoria collettiva e contrastare qualsiasi tentativo di riscrivere la storia in modo revisionista. La vittoria sulla Germania nazista, secondo il presidente russo, non è solo una pagina di gloria nazionale, ma un simbolo universale di resistenza contro l’odio e l’intolleranza.
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