La squadra di Conte vince con maturità: è la risposta che il tecnico cercava
Il Napoli continua a crederci. Alla U-Power Stadium, i partenopei strappano una vittoria preziosissima contro il Monza nella 33esima giornata di Serie A, imponendosi per 0-1 grazie a un gol di Scott McTominay. Una partita sofferta da squadra matura: proprio quella risposta che Antonio Conte aveva chiesto a gran voce nella conferenza stampa prepartita.
La rete decisiva arriva nei minuti finali, al termine di una gara in cui il Monza ha provato in tutti i modi a imbrigliare il gioco azzurro. Ma il Napoli, pur senza brillare, ha avuto il merito di crederci fino all’ultimo, dimostrando carattere e compattezza.
Una vittoria che pesa doppio. Non solo perché vale tre punti fondamentali nella lotta scudetto, ma anche perché consente ai partenopei di agganciare momentaneamente l’Inter in vetta alla classifica. I nerazzurri, impegnati domenica alle 18 nella delicata trasferta sul campo del Bologna, ora sentono il fiato sul collo. La pressione è tutta su Simone Inzaghi.
Nel frattempo, almeno per qualche ora, il successo sul campo stempera le tensioni extracalcistiche. Le parole di Conte, che nei giorni scorsi non aveva nascosto il gelo nei rapporti con il presidente De Laurentiis, sembrano aver sortito l’effetto desiderato. La squadra ha risposto presente, e ora tutto torna a ruotare intorno a un unico grande obiettivo: lo scudetto.
Il futuro del tecnico salentino rimane un’incognita, ma un possibile addio potrebbe arrivare solo a fine stagione – e con un trofeo in bacheca. Intanto, Napoli sogna. E, con prestazioni così, ha tutto il diritto di farlo.
“A Napoli sto benissimo, mi sono integrato con la città, il popolo napoletano mi emoziona. Ma non mi posso fermare solo a questo”: così Antonio Conte al termine della gara. “Porto con me una responsabilità di vincere che sono i giornali ad additarmi. Ho grande affetto per il presidente – sottolinea Conte – sono venuto qui perché mi ha chiesto una mano. Il tifoso napoletano ha l’ambizione di vincere e se non vince diventa anche cattivo.
Io devo calcolare tutto perché non sono stupido, devo avere armi perché se no diventa un gioco al massacro e io non voglio essere massacrato l’anno prossimo”. “Parleremo serenamente con il presidente, ma la Champions League è tornata a Napoli – dice ancora -: per l’aiuto che lui mi ha chiesto, gli ho ridato tutto con gli interessi. Faccio tutto questo per i tifosi del Napoli e per me, però mi devo difendere. Se ce la faccio bene, altrimenti sarà stato un bel viaggio insieme”
Alma
