Nel mirino il nuovo regolamento del verde: la gestione deve restare pubblica, garantendo gratuità e accessibilità.
La Comunità dei parchi pubblici di Napoli ha espresso un fermo rifiuto all’ingresso dei privati nella gestione dei parchi cittadini, un tema al centro di un incontro organizzato per discutere del nuovo regolamento del verde in fase di perfezionamento da parte dell’amministrazione comunale. Secondo i partecipanti all’incontro, il verde pubblico non può essere ridotto a un bene da sfruttare a fini privatistici e consumistici.
Nel corso della riunione, Grazia Pagetta e Bianca Verde, rappresentanti del Parco sociale Ventaglieri, hanno sottolineato l’importanza di considerare il verde pubblico come un patrimonio collettivo che appartiene alla città e ai suoi abitanti. Le due attiviste hanno ribadito che la gestione dei parchi deve restare una responsabilità esclusivamente pubblica, senza ricorrere a interventi privati che possano compromettere la gratuità e la libera fruibilità di questi spazi. “L’amministrazione comunale deve prendersi carico in modo diretto, completo ed esclusivo delle attività di gestione, manutenzione e tutela, ordinaria e straordinaria, dei parchi e della loro sicurezza”, hanno dichiarato, escludendo l’adozione di soluzioni che comportino usi privatistici o il perseguimento di profitto.
I partecipanti all’incontro hanno anche evidenziato l’importanza di valorizzare la partecipazione attiva delle comunità locali nella cura dei parchi, sia individualmente che attraverso comitati e associazioni. In una città che affronta gravi difficoltà lavorative, è stato sottolineato che la valorizzazione delle competenze nel settore del verde, già acquisite da numerosi cittadini, dovrebbe diventare una priorità politica per l’amministrazione comunale.
La Comunità dei parchi pubblici di Napoli ha annunciato che presto incontrerà la Commissione consiliare al verde per presentare le proprie proposte sulla gestione del verde pubblico e sul nuovo regolamento, con l’intento di salvaguardare la fruibilità e la tutela dei parchi come bene comune.
CiCre
