Incendiarono un autobus e devastarono il centro di Pagani. Ultras delle due tifoserie ai domiciliari dopo l’inchiesta della Procura di Nocera Inferiore
Altri 15 tifosi sono finiti agli arresti domiciliari per gli incidenti scoppiati il 22 gennaio scorso a Pagani, in provincia di Salerno, a pochi passi dallo stadio “Torre”, dove era in programma il derby di serie D di calcio fra Paganese e Casertana.
A notificare le misure cautelari, polizia e carabinieri, dopo le indagini coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore.
Tra i destinatari delle misure anche l’ultras di Pagani che lanciò il fumogeno contro l’autobus su cui viaggiavano i tifosi di Caserta: riuscirono a mettersi in salvo prima che il mezzo fosse completamente distrutto dalle fiamme. Lo stesso incendio che distrusse alcune attività commerciali e rese inagibile una palazzina. Cinque persone rimasero ferite, fra loro anche un carabiniere.
I 15 arresti di oggi si aggiungono ai 9 notificati subito dopo quel pomeriggio di follia. Le accuse vanno dalla violenza alle lesioni, dalla rissa al lancio di fumogeni e materiale esplodente. Individuati anche tre cittadini paganesi che lanciarono pietre, bottiglie ed oggetti contro la tifoseria avversaria che a piedi cercava di raggiungere lo stadio e gli ultras della Casertana che devastarono piazze, negozi ed auto nel centro di Pagani a colpi di mazze e bastoni.

