Il ramo sociale verrà messo sul mercato
Le Aziende comunali, le cosiddette “partecipate”, dovranno aprirsi al mercato e ai privati. Questo sarebbe l’orientamento politico del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dell’assessore al bilancio Pier Paolo Baretta. Non ci saranno più finanziamenti a pioggia. privati non significa svendere, ma controllare la gestione. La prima ad aprire ai privati sarà Napoli Servizi. Il ramo del “sociale” potrebbe essere messo sul mercato. E stando a fonti autorevoli, alcuni consorzi vicini al mondo della cooperazione sarebbe interessato all’acquisto. Napoli Servizi deve produrre equilibrio di bilancio secondo il sistema di regole dettate all’Unione Europea. Se gli enti locali non riescono a essere autosufficienti il ricorso al mercato sarà la strada da intraprendere.
E non finisce qui. Le organizzazioni sindacali indipendenti Uap, Usb, Fisal- Cisal prendono le distanze dagli atti conciliativi proposti dai vertici di Napoli Servizi. “Queste organizzazioni sindacali. hanno concluso, con il prendere atto che le transazioni, così proposte, restano lontane, da poter considerare soddisfacenti ed accettabili da questa rappresentanza sindacale – spiegano in una nota le organizzazioni sindacali Uap, Usb, Fisal Cisal – La nostra posizione nel merito è stata sempre finalizzata a contemperare e bilanciare gli interessi reciproci, tenendo conto del rispetto dovuto ad ogni singolo lavoratore. Nell’ambito degli incontri abbiamo sempre sostenuto che la piattaforma conciliativa non dovesse essere finalizzata esclusivamente al superamento delle problematiche societarie
