Torna la polemica sulla sicurezza del lungomare partenopeo
Gravissimo incidente a Napoli. Una donna di 33 anni, Elvira Zriba, è morta poche ore dopo essere stata investita in via Caracciolo. A quanto si è appreso, la 33enne è stata travolta da una motocicletta. La donna, trasportata dal 118 già in gravi condizioni, è stata ricoverata alle 3.55 all’Ospedale San Paolo. È deceduta nel corso del pomeriggio. Sull’incidente la magistratura ha aperto una inchiesta.
Secondo quanto riferito, in una nota, dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, il centauro sfrecciava a tutta velocità con una moto di grossa cilindrata, secondo alcuni testimoni a più di cento all’ora, e stava impennando: così avrebbe perso il controllo del mezzo, centrando la giovane che stava attraversando. Andava così veloce che la sua corsa si è arrestata solo circa 500 metri dopo. Anche una ragazza che viaggiava in sella alla moto è rimasta ferita ma le sue condizioni, come quelle del conducente, non destano preoccupazioni.
Un altro gravissimo incidente che ha riacceso la polemica sulla sicurezza di via Caracciolo perchè denuncia Borrelli, “i veicoli sfrecciano velocemente, soprattutto nelle ore notturne e bisogna intervenire con fermezza”.
Anche il fratello di Elvira aveva subito la stessa sorte solo otto mesi fa: Mustapha Zriba (la loro famiglia è originaria della Tunisia) venne infatti investito da un’auto pirata a Pianura, quartiere periferico della Città. Fu ricoverato in ospedale, ma morì alcuni giorni dopo per le gravi ferite riportate.
Mustapha, 36 anni, si trovava su una bicicletta elettrica, quando venne colpito da un’auto che non si fermò: il conducente è stato rintracciato successivamente grazie alle immagini di alcune telecamere

