Sarri spiega la serata no a modo suo: “Per il controsorpasso è mancato un pizzico di culo”

Il tecnico: “La mia espulsione non l’ho capita ai dirigenti è stato detto che ero agitato, ma non ho detto nessuna parola. Abbiamo provato in tutti i modi di vincerla, anche rischiando. C’è forse un piccolo calo di brillantezza nei calciatori che finora sono stati più decisivi”

“La mia espulsione non l’ho capita ai dirigenti è stato detto che ero agitato, ma non ho detto nessuna parola. Mi è sembrata un po’ eccessiva. Ma al di là degli episodi, se vogliamo che il nostro calcio sia un vero spettacolo dovremmo evitare ai portieri di perdere 50 secondi per ogni rinvio: sarà un problema, se vogliamo vendere il calcio italiano all’estero”. Il cartellino rosso di Banti è la sintesi della serata di Sarri e del Napoli. Una gara storta. “È un momento in cui ci manca la zampata decisiva, ma c’è poco da recriminare sulla prestazione. Abbiamo creato abbastanza, procurandoci diverse occasioni e concedendo pochissimo. Finire 1-1 un primo tempo giocato in questo modo ha pesato un po’, soprattutto a livello psicologico, ma anche nel secondo tempo le nostre palle gol le abbiamo avute”. Ai microfoni di Premium Sport, senza giri di parole spiega perché il controsorpasso alla Juve non c’è stato.   “Ci è mancato un pizzico di culo, lo stesso ingrediente che ci è mancato nello scontro diretto”. Il tecnico però non mostra cedimenti. “Sono momenti che nell’arco del campionato ci possono stare, fanno parte della normalità di una stagione. Ci dispiace per il nostro pubblico, ma noi abbiamo provato in tutti i modi di vincerla, anche rischiando qualcosina”. Però Sarri ammette: “C’è forse un piccolo calo di brillantezza nei calciatori che finora sono stati più decisivi, non puoi fare 10 mesi al 100%”.

(Foto Ssc Napoli/Fb)

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest