Sarri si scusa con Mancini per gli insulti: “Ma era lite da campo, non omofobia”

L’allenatore del Napoli: “Mi ero innervosito per la decisione su Mertens, non ce l’avevo con lui, ho visto che si lamentava per l’entità del recupero. Sono cose da campo che dovrebbero finire lì, mi hanno insegnato cosi”

NAPOLI – Non perde il self control ma accusa il colpo. A fine gara Sarri prova a raccontare l’incredibile lite con Mancini, sfociata negli insulti al collega interista, che lo accusa di razzismo e omofobia. “Mi ero innervosito per la decisione su Mertens, non ce l’avevo con lui, ho visto che si lamentava per l’entità del recupero. Sono cose da campo che dovrebbero finire lì, mi hanno insegnato così. Era meglio se non succedeva, ma sono le classiche litigate da campo. Negli spogliatoi gli ho chiesto subito scusa, credo che domani accetterà le scuse e mi aspetto anche da lui le scuse, perché da uomini di sport si accettano le scuse e dovrebbe finire tutto. Omofobo mi sembra un’esagerazione, era solo rabbia, non ce l’ho con Mancini, mi e’ scappata una parola, dall’espulsione di Mertens ho perso lucidità, mi è sembrata un’ingiustizia forte, la simulazione mi è sembrata un po’ troppo. Mi è sembrata anche poca l’entità del recupero”. E le offese a Mancini? Il tecnico di Jesi denuncia di essere stato chiamato “frocio” e “finocchio”. Ai microfoni di Rai Sport, Sarri spiega: “Non ricordo cosa gli ho detto, può darsi che l’abbia offeso, ma è finita lì. Ancora non li ho 60 anni, penso che sia una litigata da campo, in 10 secondi dovrebbe finire. Posso anche avergli detto democristiano, non mi ricordo, non c’è niente dietro, non tiriamo fuori l’omofobia”. E mentre monta il polverone in tv e sul web, Sarri aggiunge: “Più che chiedergli scusa non so cosa potrei fare, lo farò anche domani. Lì per lì mi sembrava una normale litigata da campo, con toni da non usare nella maniera più assoluta e più ferma, ma in campo ho sentito e visto di peggio. Spero che anche Mancini a mente fredda cambi idea. Nelle mie parole non c’è nessun tipo di discriminazione, non ho nulla contro gli omosessuali, non ho nessun tipo di remora da quel punto di vista”. Ma la scia di polemiche non si arresterà.

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