Dal Trofeo dei Borboni al Memorial Apicella–Vivenzio: sport, memoria e legalità al centro dell’evento
Lo sport, inteso come spazio condiviso e senza limiti d’età o condizioni, ha trovato una concreta espressione nella grande giornata dedicata a “Napoli Capitale Europea dello Sport 2026”, che ha trasformato lo Stadio Diego Armando Maradona in un vero e proprio centro polifunzionale aperto alla città.
L’impianto sportivo, normalmente teatro di grandi eventi calcistici, ha accolto per l’occasione un flusso continuo e variegato di partecipanti: bambini, famiglie, studenti, rappresentanti del mondo associativo e professionisti provenienti da diversi ambiti, tutti coinvolti in un’ampia proposta di attività sportive. Il programma ha spaziato tra discipline differenti, dal calcio al basket, dalla pallavolo al tiro con l’arco, fino all’atletica leggera, offrendo a ciascuno la possibilità di sperimentarsi in contesti nuovi e inclusivi.
L’iniziativa è stata promossa dal Paraiso Football Club, guidato dal presidente Gennaro Di Scala, con la collaborazione di C.S.A.In. Nazionale e di C.S.A.In. Campania presieduto da Gennaro Rega, oltre al co-organizzatore Comune di Napoli. L’evento si inserisce nel percorso di avvicinamento a Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, riconoscimento che valorizza il ruolo della città nel panorama sportivo europeo.
Il campo principale ha ospitato le fasi conclusive dei tornei giovanili organizzati da C.S.A.In. Campania, che hanno visto la partecipazione anche di squadre provenienti da altre regioni italiane, tra cui la Sicilia, nell’ambito della seconda edizione del “Trofeo dei Borboni”. Un momento particolarmente intenso della giornata è stato rappresentato dal 5° Memorial “Pasquale Apicella – Giovanni Vivenzio”, dedicato alla memoria di due servitori dello Stato, a sottolineare come lo sport possa diventare anche strumento di ricordo, responsabilità civile e diffusione della cultura della legalità.
Nel corso del pomeriggio, l’attenzione si è spostata sulle attività pensate per le famiglie, con percorsi e giochi che hanno coinvolto adulti e bambini insieme, rafforzando l’idea dello sport come occasione di relazione, condivisione e dialogo tra generazioni diverse.
Un ruolo importante nell’organizzazione è stato svolto da Decathlon, che ha fornito supporto tecnico e attrezzature, contribuendo alla realizzazione delle numerose attività previste durante la giornata.
La manifestazione si è conclusa con una serie di premiazioni che hanno celebrato non solo i risultati sportivi, ma anche l’impegno, la partecipazione e il contributo di associazioni, atleti e volontari che hanno reso possibile l’intera iniziativa.
A margine dell’evento, l’assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, ha evidenziato il valore della giornata come esempio concreto di sport inclusivo e diffuso, capace di coinvolgere giovani, scuole e territorio. Ha sottolineato inoltre come l’iniziativa, inserita nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, rappresenti un’occasione per promuovere partecipazione, crescita e coesione sociale, restituendo ai più giovani la possibilità di vivere in prima persona uno dei luoghi simbolo della città attraverso lo sport e i suoi valori condivisi.
Alessandro Manna

