Rigore dopo 11 secondi, ribaltamenti continui, infortuni ed espulsioni: decide Hojlund dal dischetto nel recupero
Una partita dai contorni surreali anima il sabato della 24ª giornata di Serie A allo stadio Luigi Ferraris. Tra ribaltamenti improvvisi, errori individuali, infortuni ed episodi disciplinari, il Napoli riesce a spuntarla sul Genoa con un rocambolesco 3-2 maturato nei secondi finali di recupero.
La gara si accende immediatamente: dopo appena undici secondi l’arbitro indica il dischetto per un fallo provocato da Alessandro Buongiorno. Dal dischetto Ruslan Malinovskyi è glaciale e porta avanti i rossoblù. Il colpo è duro, ma la squadra di Antonio Conte reagisce con personalità, prendendo progressivamente il controllo del gioco. Al 20’ arriva il pareggio firmato da Rasmus Hojlund, seguito appena un minuto più tardi dal gol del sorpasso di Scott McTominay. L’entusiasmo azzurro viene però frenato dall’infortunio dello scozzese, costretto a lasciare il campo prima dell’intervallo.
In avvio di ripresa il copione cambia ancora. Un nuovo errore di Buongiorno spalanca la strada a Lorenzo Colombo, che ristabilisce la parità e riaccende Marassi. Il match diventa sempre più teso e frammentato, fino all’episodio che sembra indirizzarlo definitivamente: l’espulsione di Juan Jesus, che lascia il Napoli in inferiorità numerica nel finale.
Nonostante tutto, gli ospiti non smettono di cercare la vittoria. Resistono, si compattano e al 95’ trovano l’episodio decisivo: calcio di rigore per il Napoli. Ancora Hojlund si presenta dagli undici metri e non sbaglia, firmando la doppietta personale e regalando tre punti preziosissimi agli azzurri.
Nel post-partita, Antonio Conte analizza la gara con soddisfazione e orgoglio: «Dopo il rigore iniziale abbiamo preso in mano la partita e dato una sensazione di dominio. Anche nel secondo tempo, nonostante le difficoltà, siamo rimasti dentro la gara. Il 2-2 e l’espulsione potevano ammazzarci sportivamente, invece abbiamo tenuto botta e continuato a pensare di fare gol».
Il tecnico si sofferma poi sull’episodio dell’inferiorità numerica e sulle occasioni create: «Siamo rimasti ordinati anche in dieci uomini e abbiamo avuto persino una grande occasione per segnare. Alla fine il rigore ci ha premiati, ma vincere qui a Marassi è sempre complicatissimo».
Spazio anche alle condizioni di Scott McTominay, uscito per infortunio: «Convive dall’inizio dell’anno con un problema tendineo. Ci sono momenti in cui si riesce a gestire meglio e altri in cui si infiamma. Mi aveva dato disponibilità per il secondo tempo, ma senza strappi: preferisco avere un giocatore al cento per cento».
In vista della Coppa Italia, Conte guarda avanti con realismo: «Abbiamo un quarto di finale importante e abbiamo bisogno di undici giocatori pronti. Affronteremo una squadra che non ha giocato questo turno e che arriverà con la formazione migliore».
Infine, un messaggio al gruppo e alle difficoltà affrontate: «I ragazzi si sono comportati da squadra vera. Il vento era contro, ma siamo rimasti in piedi. Dispiace per Juan Jesus, stavo per sostituirlo. Billy Gilmour ha recuperato dall’operazione, ma ha ancora fastidi alla schiena. Quello che stiamo facendo è straordinario e spesso sottovalutato».
Una vittoria sofferta e caotica, ma dal peso enorme: il Napoli esce da Genova con tre punti conquistati al termine di una vera battaglia calcistica.
Red
