Parole di fuoco del presidente del Calcio Napoli sulla questione dello stadio. Ennesimo botta risposta con il sindaco de Magistris

NAPOLI – Non è la prima volta che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il presidente del Calcio Napoli se le dicono (tassativamente a mezzo media) senza tanti peli sulla lingua.
L’ennesima puntata della querelle è nata dopo che il sindaco de Magistris al Processo del Lunedì aveva paventato la ricerca di soluzioni alternative per la ristrutturazione dell’impianto di Fuorigrotta se gli investimenti proposti dalla società partenopea non fossero stati all’altezza.

La reazione del patron del Calcio Napoli non si è fatta attendere: “Non capisco le dichiarazioni di de Magistris”, ha dichiarato De Laurentiis a Radio Kiss Kiss . “Sono rimasto basito. Io e il Sindaco avevamo un accordo, ci siamo stretti la mano nei miei uffici a Roma. Abbiamo presentato il piano di fattibilità. Ora il Comune ha tempo fino al 31 ottobre per accettare o rifiutare la nostra proposta”. “Se entro il 31 ottobre non mi danno la convenzione ponte – ha continuato De Laurentiis – dal 2 novembre mi cerco un terreno e lo stadio me lo costruisco da solo. Per il terreno basta che faccio un fischio e me ne offrono quanti ne voglio”.

Il patron azzurro ne ha anche per il Consiglio Comunale: “Devono decidere se darmi o no il San Paolo? Ma si rendono conto che dovrebbero darmelo gratis, che mi stanno facendo strapagare un cesso? Perchè il San Paolo è un grande cesso ed io mi vergogno di entrarci”, conclude il presidente del Napoli.

Nel frattempo proprio oggi, la seduta del consiglio comunale che doveva votare proprio sull’accordo con il calcio Napoli è andata deserta per mancanza di numero legale.

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