Napoli, inchiesta rifiuti: de Magistris critica la Procura

Napolitano(M5s): ” Comune e Regione hanno fallito e a pagarne le conseguenze economiche, ambientali e sanitarie sono, ancora una volta i cittadini”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris critica la Procura della Repubblica in merito alla nuova inchiesta sul ciclo dei rifiuti. “Ormai siamo abituati a sapere delle cose attraverso giornali, agenzie e inciuci. Ciò che posso dire è che ho grande fiducia delle persone che lavorano con me, in particolare Del Giudice, che ha speso la vita per il suo lavoro. Le persone perbene, in questo Paese, non trovano le condizioni necessarie per lavorare. Gestire una raccolta rifiuti in una città in cui non ci sono i fondi è difficile” – ha dichiarato il primo cittadino a ‘Barba&Capelli’, trasmissione in onda su Radio CRC.
L’inchiesta vede coinvolti Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania con delega all’Ambiente; Raffaele Del Giudice ex vice sindaco, attuale assessore all’ambiente del Comune di Napoli; Andrea Abbate, ex direttore tecnico della Sapna Napoli; Gabriele Gargano, amministratore unico della Sapna; Francesco Iacotucci e Francesco Mascolo, rispettivamente presidente e direttore generale dell’Asìa. La Procura intende fare chiarezza sulla raccolta porta a porta, le ecoballe, gli impianti di compostaggio, cosiddetti stir. In tutto sono 23 le persone che la Procura vuole ascoltare il prossimo 16 marzo, ipotizzando il reato di omissione di atti d’ufficio per presunte inadempienze nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti, da parte degli enti locali. Inadempienze che avrebbero causato sanzioni nei confronti dell’Italia da parte della Ue per 190 milioni di euro.

Nella foto a destra Luigi Napolitano

Napolitano (M5s), 23 indagati e i cittadini ne pagano le spese – “Ci sono 23 indagati per presunte inadempienze nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Tra gli indagati anche il vicepresidente della Regione Campania e l’assessore all’Ambiente del Comune di Napoli” – ha dichiarato il candidato del Movimento 5 stelle alle elezioni suppletive per il Senato nel collegio Campania 7, Luigi Napolitano. “Questo ha causato sanzioni per 190 milioni di euro nei confronti dell’Italia da parte dell‘Unione Europea – ha proseguito Napolitano – Comune e Regione hanno fallito e a pagarne le conseguenze economiche, ambientali e sanitarie sono, ancora una volta i cittadini. I cassonetti della spazzatura traboccano di rifiuti, in molti quartieri si lamenta l’assenza dei secchi per la frazione umida, Napoli Est aspetta ancora la sua bonifica”, ha concluso l’esponente del Movimento 5 stelle.

CiCre

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