Istituto Ferraioli, la scuola programma la ripartenza

La preside dell’alberghiero Rita Pagano presenta le iniziative di formazione post Covid

Tra le novità attese, oltre agli stage di cucina, accoglienza e sala presso le più prestigiose strutture alberghiere italiane ed estere, l’attivazione dei corsi serali che andranno a sommarsi ad una importante serie di iniziative formative curriculari ed extracurriculari. La formazione all’istituto alberghiero Antonio Esposito Ferraioli di Napoli, si apre a 360 gradi e, nella ripartenza post-Covid, preannuncia la ferrea volontà della dirigenza di un riavvio in presenza in grande stile.

“Con i lavori di riqualificazione dei plessi e dei laboratori  di Corso Malta e via Gorizia, grazie ad un personale docente, tecnico, amministrativo  e ausiliario di prim’ordine e ad una ben rodata capacità di dialogo e collaborazione con il territorio  e col miglior associazionismo campano – ha affermato la preside Rita Pagano ospite della trasmissione televisiva Mattina 8 di Titta Masi e Salvatore Calise in onda su Canale 8 -, potremo già da subito riannodare le fila di un’offerta formativa assolutamente innovativa, interessante, oltre che inclusiva e di qualità”.

In programma, l’ormai tradizionale corso di sana e corretta alimentazione realizzata nel periodo primaverile della Settimana nazionale di prevenzione oncologica insieme con la sezione napoletana della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. E poi corsi sul tabagismo, sull’alcolismo, sull’abuso di farmaci, sulla ludopatia e perfino sulla nomofobia, la dipendenza da smartphone.

“Non solo e soltanto un divertente show cooking che va ad aggiungersi alle iniziative di prevenzione oncologica che già svolgiamo per le ragazze e i ragazzi dell’Istituto – ha spiegato il presidente della Lilt di Napoli, Adolfo Gallipoli D’Errico, ospite della trasmissione televisiva – ma un vero e proprio appuntamento formativo, un interessante viaggio dal punto di vista nutrizionale curato dalla nostra nutrizionista Antonella Venezia, tra i prodotti tipici della benefica Dieta Mediterranea, oggi patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

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