La consigliera: “Scelte sospette e ruoli ridisegnati in piena campagna elettorale. Serve trasparenza”
Scoppia una nuova polemica attorno alla SMA Campania, la società in house della Regione, che nei giorni scorsi ha approvato il nuovo organigramma aziendale e il relativo mansionario. Una decisione che, arrivando a poche settimane dalle elezioni regionali, fa discutere.
A denunciarlo è la consigliera regionale indipendente Maria Muscarà, candidata nella lista Cirielli Presidente, che definisce la scelta “tempisticamente inopportuna”. “La ridefinizione di ruoli e funzioni in una società pubblica è sempre un atto delicato – spiega Muscarà – ma in questo caso la coincidenza temporale solleva interrogativi legittimi. Non c’è il rischio che dietro un atto amministrativo si nascondano manovre per consolidare posizioni o riconoscere avanzamenti che richiederebbero invece maggiore trasparenza?”.

L’esponente regionale ricorda inoltre che la decisione arriva “mentre è ancora in corso un’inchiesta su sprechi milionari, per una cifra di 5,7 milioni di euro, che ha portato a giudizio sette persone tra ex amministratori e dipendenti della società”.

Muscarà punta poi il dito sull’assenza, nel nuovo assetto, di un responsabile per la struttura AIB – Protezione Civile, il settore dedicato alle emergenze ambientali. “È inaccettabile – sottolinea – che la parte più sensibile della SMA resti scoperta, in una regione che ancora paga multe europee e convive con roghi e disastri ambientali. Invece di garantire competenza e chiarezza, si procede con decisioni parziali e tempistiche sospette”.
La consigliera annuncia infine un’interrogazione per chiedere chiarezza e trasparenza sull’intero procedimento: “La gestione dell’ambiente non può diventare terreno di manovre politiche. Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. La Regione, che di peccati ne ha già commessi abbastanza, farebbe bene a fugare ogni dubbio subito”.
CiCre

