Elisa Isoardi prega la Madonna su Instagram – L’angolo sticazzi

La svolta mistica che cambierà i destini della nostra vita spirituale

All’improvviso la svolta mistica. Elisa Isoardi posta su Instagram, luogo spirituale d’elezione, una lunga preghiera dedicata alla “Madonna che scioglie i nodi”. I nodi del governo? “Madre che non hai mai abbandonato un figliolo che grida aiuto – recita la preghiera -. Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati, perché sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal tuo cuore, volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione, guarda il cumulo di nodi che soffocano la mia vita. Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani”. Ci verrebbe da dire: non solo la Vergine, ma anche noi possiamo intuire la sua disperazione. Peraltro, la supplica di lady Salvini è “accompagnata da una sua foto con il volto serio” puntualizza l’Ansa.

“Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati – si legge nel post – perché sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal tuo cuore, volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione, guarda il cumulo di ‘nodi’ che soffocano la mia vita. Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani. Nessuno, neanche il demonio, può sottrarmi dal tuo aiuto misericordioso”. “Nelle tue mani – continua la preghiera – non c’è un nodo che non sia sciolto. Vergine madre, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo ‘nodo’ (nominarlo se possibile). Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. Spero in te. Sei l’unica consolatrice che il Padre mi ha dato. Sei la fortezza delle mie deboli forze, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione da tutto ciò che m’impedisce di essere con Cristo. Accogli la mia richiesta. Preservami, guidami, proteggimi. Sii il mio rifugio”. Sì, dovevamo leggere anche questa: la Isoardi rifugiata.

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