La Prefettura blocca l’iter avviato dall’azienda, sindacati: “Ora zero esuberi”
La vertenza Sippic entra in una nuova fase dopo l’intervento della Prefettura di Napoli, che ha disposto il blocco della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda il 21 aprile scorso e destinata a coinvolgere 18 dipendenti. Una decisione che rappresenta un punto a favore delle organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Flaei Cisl e Uiltec-Uil, impegnate da settimane in una mobilitazione a difesa dell’occupazione e della tenuta del servizio elettrico sull’isola di Capri.
Nel corso del confronto istituzionale tenutosi oggi, è stata evidenziata la necessità di garantire sia la continuità operativa del servizio energetico sia la tutela dei posti di lavoro, considerati elementi strategici per il territorio caprese, soprattutto in vista dell’imminente stagione turistica. Secondo i sindacati, il congelamento dei licenziamenti conferma la validità delle richieste avanzate al tavolo e rafforza la linea portata avanti fin dall’inizio della vertenza.
Le segreterie regionali hanno ribadito che l’obiettivo resta quello di evitare qualsiasi esubero, contestando l’impostazione adottata dall’azienda, giudicata basata su tagli indiscriminati che rischierebbero di compromettere comparti fondamentali come distribuzione e amministrazione.
Il confronto, tuttavia, non si chiude con la decisione della Prefettura. Nelle prossime settimane proseguiranno le interlocuzioni per individuare strumenti tecnici e misure di sostegno utili a consolidare la salvaguardia occupazionale. I sindacati intendono inoltre trasferire il negoziato nelle sedi istituzionali competenti, coinvolgendo il Ministero del Lavoro e la Regione Campania, con la richiesta che Sippic presenti un piano industriale ritenuto concreto e sostenibile.
Al centro della discussione resta anche la delibera Arera 572/2025, che secondo le organizzazioni sindacali non può diventare il presupposto per giustificare riduzioni di personale considerate prive di reali motivazioni industriali.
Nel frattempo Filctem-Cgil, Flaei Cisl e Uiltec-Uil confermano lo stato di agitazione e annunciano che la mobilitazione proseguirà fino a quando non sarà raggiunto un accordo definitivo capace di assicurare la piena tutela occupazionale e la regolare efficienza del servizio elettrico destinato alla comunità di Capri.
Alessandro Manna

