Firmato l’accordo tra Demanio, Comune e Museo per rilanciare il cuore monumentale di Caserta
Lo scorso 24 febbraio Il Desk Quotidiano Indipendente aveva acceso i riflettori sullo stato di degrado di Piazza Carlo di Borbone con l’articolo “Reggia di Caserta, il verde abbandonato fa vergognare cittadini e turisti”, pubblicato al link: https://www.ildesk.it/campania/reggia-di-caserta-il-verde-abbandonato-fa-vergognare-cittadini-e-turisti/
Un’inchiesta che denunciava la condizione di abbandono delle aree verdi antistanti la Reggia di Caserta, tra aiuole trascurate, problemi di manutenzione e una generale sensazione di incuria che finiva per colpire cittadini e visitatori al cospetto di uno dei complessi monumentali più importanti del patrimonio UNESCO.
A distanza di meno di tre mesi, arriva ora una risposta concreta delle istituzioni. È stato infatti sottoscritto oggi 15 maggio l’Accordo “Progetto speciale Caserta” tra Agenzia del Demanio, Comune di Caserta, Museo Reggia di Caserta e Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso di valorizzazione e riqualificazione di Piazza Carlo di Borbone, luogo simbolo della città e parte integrante del complesso vanvitelliano.
L’elemento centrale dell’intesa riguarda proprio la gestione della Piazza, che sarà affidata in via sperimentale per un anno, prorogabile, al Museo della Reggia di Caserta. Una scelta che punta a ricondurre questo grande spazio urbano alla sua originaria funzione culturale e museale, recuperando la visione unitaria immaginata da Luigi Vanvitelli per Carlo di Borbone.
Il progetto non si limiterà a interventi estetici o manutentivi. In un comunicato diffuso dalle istituzioni si parla infatti di un percorso progressivo di valorizzazione finalizzato a migliorare il decoro, la cura complessiva e la fruibilità della Piazza, in armonia con il contesto monumentale della Reggia. L’idea è quella di trasformare nuovamente Piazza Carlo di Borbone in un luogo vivo e centrale per la città, capace di ospitare eventi culturali, iniziative civiche e attività compatibili con il valore storico e paesaggistico dell’area.
Tra i primi interventi annunciati vi è l’avvio di verifiche sui sottoservizi e, in particolare, sul sistema di irrigazione, una delle criticità che aveva contribuito al degrado del verde denunciato proprio dall’articolo de Il Desk. Previsto inoltre il completamento dell’impianto di illuminazione della facciata del Palazzo Reale e l’avvio delle prime attività di manutenzione e decoro.
Nel comunicato viene inoltre annunciato un concorso internazionale di idee, promosso insieme a Regione Campania e Camera di Commercio, con l’obiettivo di immaginare il futuro della Piazza all’interno di un più ampio progetto di rifunzionalizzazione urbana e culturale.
L’Agenzia del Demanio definisce Piazza Carlo di Borbone “un vero museo a cielo aperto” e sottolinea come il “Progetto speciale Caserta” nasca da una logica di pianificazione condivisa tra istituzioni e territorio, fondata su sostenibilità, qualità dello spazio pubblico e sviluppo culturale. In questa visione rientra anche il recupero dell’ex Caserma Pollio, destinata a ospitare il nuovo Archivio di Stato e a diventare un ulteriore polo culturale per la città.
La Commissione Straordinaria del Comune di Caserta evidenzia invece come l’accordo rappresenti, in questa fase amministrativa e finanziaria complessa, la soluzione migliore per garantire alla cittadinanza la piena fruibilità della Piazza e per attrarre nuovi flussi turistici attraverso eventi e iniziative culturali.
Dal canto suo, il direttore del Museo della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, parla di “onore e responsabilità”, sottolineando come la Reggia abbia deciso di raccogliere la sfida della valorizzazione della Piazza in uno spirito di cooperazione istituzionale necessario per affrontare la complessità di un bene di tale rilevanza storica e monumentale.
Per la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, la firma dell’accordo rappresenta infine un passaggio importante non solo per il recupero del decoro urbano, ma per la costruzione di un modello condiviso capace di coniugare tutela, accessibilità, sicurezza, fruizione culturale e sviluppo sostenibile.
Dopo mesi di polemiche e denunce sul degrado del verde e sull’abbandono della Piazza, l’intesa firmata oggi segna dunque un possibile punto di svolta. La sfida, adesso, sarà trasformare gli impegni contenuti nel protocollo in interventi concreti e duraturi, restituendo a Piazza Carlo di Borbone un ruolo finalmente all’altezza della storia e dell’immagine della Reggia di Caserta.
Ciro Crescentini
