La protesta in piazza Municipio

NAPOLI – A 50 metri di altezza sulla gru del cantiere del metrò di piazza Municipio. Da stanotte protesta a Napoli di due lavoratori del Comitato di Lotta Cassintegrati e Licenziati Fiat. Gli operai contestano Fiat Chrysler:  “Pretendiamo la riassunzione a salario pieno a Pomigliano dei 316 allontanati 6 anni fa nel ‘reparto confino’ di Nola”. Il gesto è anche contro la “mancata attuazione della legge, che ci vede, dopo quasi 11 mesi dal licenziamento, ancora in attesa della prima udienza in tribunale per discutere del provvedimento aziendale”. I due uomini sono stati licenziati, insieme con altri tre lavoratori, a giugno dello scorso anno, a seguito di una protesta ritenuta offensiva dai vertici Fca: gli operai simularono il suicidio di Marchionne esponendo un manichino impiccato davanti al reparto logistico di Nola. Era il giorno dei funerali di Maria Baratto, cassaintegrata dello stesso stabilimento suicidatasi. I due manifestanti hanno annunciato di aver avviato uno sciopero della fame e che non scenderanno fino a quando non avranno garanzie sul proprio futuro occupazionale. Montata una tenda in appoggio alla protesta.

(Foto Comitato di Lotta Cassintegrati e Licenziati Fiat)

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