In crescita il numero degli italiani che vivono in condizioni di estrema povertà e cercano riparo o un pasto caldo
NAPOLI – A Napoli i senza fissa dimora sono tantissimi: 1500 secondo una stima della Comunità di Sant’Egidio. “Ma è difficile avere numeri precisi, fare un vero censimento – dice Antonio Mattone, responsabile della Comunità a Napoli – Se consideriamo i pasti che distribuiamo, le persone che raggiungiamo, quest’anno siamo entrati in contatto con 150 persone in più rispetto allo scorso anno”. Soprattutto, fa sapere, intervenendo all’iniziativa alla Fondazione Sudd, “sono in aumento i senza fissa dimora italiani e coloro i quali si rivolgono a noi perchè ormai vivono in condizioni di estrema povertà”. E’ vero, ammette, che “Napoli in questi giorni e’ piena di turisti, ma altrettanto piena di poveri, di persone che hanno bisogno”. “E pensare che c’è chi pensa che la loro presenza sia degradante – sottolinea – E’ vero piuttosto il contrario: è degradante che qualcuno pensi questo delle persone in difficoltà”. “Vivere per strada non è mai una scelta – conclude – Si finisce in strada per disoccupazione, malattia mentale, fallimento di un matrimonio, disperazione. Vite che da normali scivolano verso miseria e umiliazione”.

