Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Un “Milite Ignoto” al MOA di Eboli racconta la sua Caporetto

RedazioneSalerno by RedazioneSalerno
7 Novembre 2018
in Musica e Spettacoli
0

Lo spettacolo andato in scena al Museo dell’Operazione Avalanche

Undici battaglie presso il fiume Isonzo determinarono la guerra tra il Regio Esercito Italiano e l’esercito Austro-Ungarico e Tedesco durante la I guerra mondiale. La dodicesima, accadde alle 2 del 24 ottobre del 1917 a Caporetto e fu la più devastante mai accaduta, con perdite ingenti tanto che ancora oggi, nell’immaginario collettivo, si definisce “ una Caporetto” una sconfitta, una disfatta totale e irreversibile sotto tutti i punti di vista.  L’esercito italiano non resse all’attacco, il comando generale con Capello e Cadorna  imputarono all’esercito la sconfitta, ma un soldato  ha raccontato la sua storia e il suo diretto punto di vista. E’ così che al MOA, Museo dell’Operazione Avalanche di Eboli, è andata in scena “Caporetto: Isteria di una Nazione”, un’opera in due atti nata da un’idea di Giuseppe Fresolone, scritta da Lugi Nobile e Giuseppe Fresolone, recitata da un bravissimo Michele Ferrarese in un lungo monologo su musiche e regia di Luigi Nobile. Una produzione Monochrome Art e Mò Art con il patrocinio morale del Comune di Eboli e di Sophis Associazione di Formazione Professionale. Nella serata del 4 Novembre, quando in tutta Italia si celebra la Giornata delle Forze Armate e quest’anno ricorre anche la fine della I Guerra Mondiale,  un contadino soldato  racconta la “sua” Grande Guerra, che già si era portato via il fratello partito per il fronte, lasciando una famiglia contadina priva di forza lavoro, per rincorrere il sogno di una vita diversa da quella di polvere e fango della vita agricola. Nonostante la bassa statura viene arruolato negli “arditi” e vive la vita di trincea, la peggiore che essere umano possa ricordare. Un anno in trincea in fosse di fango incuneati come topi, insieme ai topi e a tutti i parassiti che rendevano la vita impossibile, insieme al freddo. Raccontava un soldato di quelle trincee, che oggi non c’è più, che la pioggia allagava i fossi, e i pidocchi, le cimici e le pulci per non morire affogati salivano in superficie e si radunavano attorno al collo e lì venivano presi a centinaia tra le mani. Una disfatta militare che fu provocata semplicemente da una disastrosa strategia militare, rigida e ottusa, fatta di ordini calati dall’alto in una stolta gerarchia verticale disfunzionale e non dalla vigliaccheria dei soldati o dai sovversivi, come fu dichiarato. Una grande reale e triste disfatta  provocata da un militarismo ottuso. Ma siccome, si sa, la Storia la scrivono tutti tranne chi la fa, il racconto di questo milite ignoto del MOA nell’opera di Nobile e Fresolone, commuove e appassiona perché, immaginata e documentata, è  raccontata da chi l’ha fatta, da chi, in quelle maledette trincee, c’è stato davvero, calato insieme ai topi e alle migliaia di morti. “ Con Caporetto ci siamo cimentati in una storia importante – dice Fresolone autore del testo –  perché c’è una dicotomia tra quello che è realmente stato e ciò che viene raccontato. E’ stata sicuramente una grave sconfitta militare dovuta alla impostazione sbagliata. L’esercito Austro Ungarico aveva una sua strategia militare basata sulle infiltrazioni nelle linee nemiche che tagliando le linee del telegrafo isolò l’Esercito Regio Italiano che riceveva ordini solo calati dall’alto, in una ligia catena di comando.  Un ufficiale ad esempio, per aprire il fuoco aveva bisogno dell’ordine diretto per iscritto del Generale di Corpo d’Armata. Tutt’altra è invece l’operazione culturale che ne viene fatta.  La I Guerra Mondiale non si fece per unificare tutti i territori italiani bensì per creare una nuova Italia: bisognava azzerare l’identità degli italiani perché il Risorgimento liberale  non era riuscito nell’intento della grande Italia. In realtà la nostra opera vuol trasmettere l’idea che in momenti epocali della nostra Storia l’operazione culturale che viene fatta da certe èlites e poteri intellettuali è quello di ridefinire l’identità di una nazione a proprio vantaggio. E la stessa operazione fu fatta anche col famigerato 8 settembre del 1943, narrato con fatti funzionali ai propri interessi.” Luigi Nobile Direttore Artistico del MOA , coautore e regista dell’opera si sofferma sui particolari tecnici e artistici della pièce “ c’è molto del realismo di Charlie Chaplin nella prima parte, quando il contadino scimmiotta le marce dei soldati e ironizza grottescamente sui generali. Michele Ferrarese si è adoperato in 54 minuti di memoria, prestazione non semplice certo.”  Un plauso a Michele Ferrarese attore protagonista che ha calamitato l’attenzione e commosso gli spettatori col suo realistico monologo. Sono seguiti i saluti di   Flavia Falcone  e del sindaco di Eboli Cariello sostenitore del MOA  diventato un “punto di riferimento culturale nella Provincia di Salerno.”

Titty Ficuciello

Previous Post

Teatro Tram, il Barbiere di Siviglia diventa pop-rock

Next Post

La compagnia Scena Teatro, dà il via alle cene spettacolo

Next Post
La compagnia Scena Teatro, dà il via alle cene spettacolo

La compagnia Scena Teatro, dà il via alle cene spettacolo

🕐 Aggiornato il: 07/11/2018 alle 16:44

Le news in evidenza

  • Caso Domenico Caliendo, sospesi due medici dopo il trapianto di cuore: indagine sulla cartella clinica 12 Giugno 2026
  • Aversa, il 14 giugno una maratona di solidarietà per la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 11 Giugno 2026
  • Lavoro e laurea, cambia tutto: il 67% dei giovani non accetta offerte sotto i 1500 euro al mese 11 Giugno 2026
  • Travaglio a DiMartedì: “Cipriani e Minetti vogliono far chiudere Il Fatto Quotidiano” 10 Giugno 2026
  • Agnano, la strada della vergogna: buche, incidenti e pneumatici distrutti ogni giorno. Ma le istituzioni di Napoli dove sono? 10 Giugno 2026
  • Perquisizioni a Firenze contro attivisti del partito dei Carc: “colpita la libertà di denuncia politica” 10 Giugno 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.