Le follie di Don Fasuto e la teatro-terapia

In scena al Tram lo spettacolo con testo e regia di Vittorio Passaro, prodotto dalla Compagnia Mist

A salvare dalla pazzia può essere il teatro? La domanda è implicita, ne “Le follie di Don Fausto”, con testo e regia di Vittorio Passaro, in scena questo weekend al Tram di via Port’Alba a Napoli (fino a oggi 3 marzo). Lo spettacolo, al suo debutto sul palco, è prodotto dalla Compagnia Mist (Movimento in-Stabile di Tradizione), nata dalla volontà di un gruppo di giovani attori, drammaturghi e registi di mantenere viva la tradizione teatrale.

Un giovane medico che ha in cura quattro pazienti; un giovane che vede la vita a modo suo, con un pizzico di poesia e un goccio di follia. Così come l’omonimo protagonista de “La tragica storia del Dottor Faust” di Marlowe e come il “Faust” di Goethe, parodiati a loro volta ne “Il Don Fausto” di Petito, così anche questo Don Fausto, con la sua estrema voglia di conoscenza e di condivisione della stessa, viene creduto pazzo.

Un gruppo di quattro medici anch’essi un po’ strambi, tentano di risanarlo dalla sua follia, con una tecnica innovativa: la teatro-terapia applicata miratamente alla follia specifica del paziente. Proveranno dunque a far rivivere a Fausto le stesse vicissitudini che subiscono gli omonimi creati dagli autori sopraelencati, facendogli così incontrare gli stessi svariati personaggi, ma ben più affini alla sua bizzarria.

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