Universiadi chiuse, Napoli promossa da tutti. Ma è polemica Rai: cerimonia in differita

La manifestazione si chiude con ottimi numeri e i complimenti all’organizzazione da parte delle autorità. Il premier Giuseppe Conte al San Paolo: “Grande prova della città e di tutta la Campania”. Molti esprimono rammarico per la mancata diretta dell’ultimo atto sulla tv di Stato

Le universiadi di Napoli si chiudono con il passaggio di bandiera tra il sindaco Luigi de Magistris e il collega di Chengdu, sede dell’edizione 2021. Uno show da tutto esaurito al San Paolo, ma non mancano i malumori di tanti per la differita Rai. A supplire c’è la trasmissione live di tv locali e siti web, ma resta l’amarezza di telespettatori e cittadini sui social, per il trattamento della tv di Stato. Il punto d’arrivo di un livello d’attenzione – a detta di tanti – troppo basso per la manifestazione, pur essendo mamma Rai presente in forze. Gli organizzatori si consolano con numeri lusinghieri. Dodici giorni di gare disputate su tutto il territorio regionale, 6000 atleti in rappresentanza di 118 Paesi, 222 premiazioni, oltre 300mila biglietti staccati, 60 impianti ristrutturati. E dulcis in fundo, i complimenti del premier Giuseppe Conte, giunto allo stadio per la cerimonia. “Le Universiadi – dice il presidente del consiglio – sono state una grande prova di Napoli e della Campania, e quindi un ringraziamento va a tutti gli organizzatori, agli enti locali, e a tutti i cittadini napoletani. Sono orgoglioso e fiero. Oggi sono qui perché dovevo mantenere la promessa che sarei venuto”. La replica del commissario Gianluca Basile: “È stata dura, ma è stato bello lavorare per i giovani”.

 

La cerimonia si era aperta con un bambino a leggere 3 articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sulla libertà, la dignità, il diritto alla vita e all’istruzione. C’è anche il tributo Pietro Mennea, a 40 anni record mondo sui 200 metri: sui maxischermi  scorrono le immagini dell’impresa.  E poi i giochi di luce, le bandiere portate dai Flag Marshals e degli atleti. Sul palco gli sketch dei The Jackal, la  musica di Mahmood, Clementino e Dj Sonic. A spegnere il braciere una degli atleti simbolo della kermesse, Daisy Osakue. “Siamo stati ancora una volta all’altezza – sostiene de Magistris-, questo ci riempie di orgoglio e di responsabilità nella convinzione che per Napoli nulla è impossibile se bisogna raggiungere obiettivi”. Il clima è di festa, e anche il governatore Vincenzo De Luca ringrazia tutti: “Una partecipazione straordinaria anche per la cerimonia di chiusur, tantissimi giovani. Un’esperienza bellissima”. Un omaggio “allo spirito e all’energia dei napoletani” viene dal presidente Fisu, Oleg Matytsin. “Gli impianti sono stati ristrutturati – osserva – e ora sono pronti per ospitare altri eventi. Abbiamo avuto dei problemi, ma abbiamo trovato sempre delle soluzioni. Napoli ci ha dato una grande lezione”. Una lezione anche per se stessa: la città può fare bene le cose, basta saperlo.


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