Tantissime le bandiere palestinesi, tanti slogan contro il genocidio
Venerdì di lotta in 30 città italiane dove migliaia di studenti si sono riversati in piazza contro la “scuola dei padroni”, lo sfruttamento dell’alternanza scuola – lavoro, le guerre e il genocidio in Palestina. A Torino si sono verificati degli scontri, 20 poliziotti sono rimasti feriti.

A Roma il corteo degli studenti ha raggiunto il ministero dell’Istruzione e del Merito. In testa uno striscione dei collettivi con la scritta: ‘Contro un governo di fascisti e sionisti’. Qui i partecipanti hanno applicato vernice rossa sui cartelli con i volti di Meloni e dei ministri Valditara e Bernini per simboleggiare “le mani sporche di sangue per il genocidio del popolo palestinese”. Hanno quindi scritto la frase “Ministero della guerra” sull’asfalto davanti al Ministero dell’Istruzione ed incollato al muro alcune bandiere della Palestina.


A Napoli sono scesi in piazza 2 mila studenti per rivendicare la difesa dell’istruzione pubblica, chiedere che “la guerra esca dalle scuole” e contro il ddl sicurezza 1660. A manifestare da piazza Garibaldi fino alla sede della Regione Campania diverse sigle rappresentative degli studenti. Davanti al Maschio Angioino gli studenti hanno esposto uno striscione con la scritta ‘Soldi alla scuola e non alla guerra’ con la sigla ‘Students Rise Up!!. Durante il passaggio del corteo sono stati lanciati alcuni fumogeni. “Abbiamo manifestato oggi a Napoli per affermare il nostro diritto a un’istruzione che sia davvero libera e accessibile, senza compromessi. Ora, chiediamo che le nostre istanze vengano ascoltate da chi prende le decisioni, vogliamo potere” ha dichiarato Carlotta Scognamiglio, dell’Unione Degli Studenti Napoli In piazza anche docenti iscritti al sindaco Anief per chiedere la fine della precarietà nel mondo della scuola.
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