Paura di un altro 4 dicembre, il governo cancella i voucher per decreto: addio referendum

Il governo ha inserito nel testo anche le nuove norme sugli appalti per recuperare il principio di solidarietà tra committente e appaltatore, per disinnescare anche il secondo quesito referendario. Gentiloni: “l’Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi”

“Abbiamo abrogato le norme su voucher e appalti nella consapevolezza che l’Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi e nella consapevolezza che la decisione è coerente con l’orientamento che è maturato nelle ultime settimane in Parlamento”. Gentiloni non lo dice. Ma la paura di un altro 4 dicembre, a cavallo tra primarie Pd e amministrative, induce il consiglio dei ministri ad abolire per decreto i voucher e quindi cancellare il referendum del prossimo 28 maggio.  La soppressione partirà operativamente dal 1 gennaio 2018 per consentire l’esaurimento dei voucher già acquistati. Il governo ha inserito nel testo anche le nuove norme sugli appalti per recuperare il principio di solidarietà tra committente e appaltatore, per disinnescare anche il secondo quesito referendario che era stato posto dalla Cgil.”Useremo le prossime settimane per rispondere ad una esigenza che certamente l’eliminazione dei voucher non risolve, per una regolazione seria del lavoro saltuario e occasionale” aggiunge il premier. Credeteci pure, eh.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest