Il cantiere della morte operava nel centro di Firenze ignorato dagli ispettori del lavoro e dai sindacati

Emergono, in primis, le responsabilità del committente,  la Villata spa, agenzia immobiliare partecipata al 100% dalla catena di supermercati Esselunga e presieduta dall’ex ministro della Giustizia nel governo Berlusconi IV, Angelino Alfano.

Proseguono senza sosta, da oltre 48 ore, da parte del nucleo Usar dei Vigili del Fuoco, le ricerche dell’ultimo  operaio disperso nell’area di via Mariti a Firenze dove venerdì scorso è avvenuto un crollo in un cantiere che era adibito alla costruzione di un nuovo supermercato della Esselunga. Il bilancio al momento è di quattro morti e tre feriti.

Intanto i pm Alessandra Falcone e Francesco Sottosanti hanno aperto un fascicolo in cui si ipotizzano reati di omicidio colposo plurimo e crollo colposo.

Al momento non ci sono indagati, ma sotto la lente della magistratura per decretare le cause del crollo sono finiti inevitabilmente i nomi legati al cantiere, tra la complessa filiera di appalti e subappalti (60 aziende), lavoratori irregolari per contratto o permesso di soggiorno e chi ha prodotto il materiale utilizzato.

Emergono, in primis, le responsabilità del committente,  la Villata spa, agenzia immobiliare partecipata al 100% dalla catena di supermercati Esselunga e presieduta dall’ex ministro della Giustizia nel governo Berlusconi IV, Angelino Alfano.

Non è passato inosservato il nome dell’azienda, già noto per un altro incidente avvenuto in un supermercato della catena Esselunga. Un anno fa (il 10 febbraio 2023), nella zona di San Benigno a Genova, tre operai sono rimasti feriti dopo il cedimento di una delle rampe del parcheggio della nuova struttura del supermercato in costruzione.

La società Villata Spa riveste un ruolo fondamentale nella gestione del cantiere per la realizzazione del supermercato. In base al D.Lgs. 81/08 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro): il committente è il soggetto per conto del quale viene realizzata l’opera ed è responsabile della sicurezza in tutte le fasi del processo, dalla progettazione all’esecuzione.

Il committente deve identificare e valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori in tutte le fasi del lavoro. Redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC): il PSC descrive le misure per la sicurezza in cantiere e deve essere redatto prima dell’inizio dei lavori.

Il committente nomina il Coordinatore per la progettazione e il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, che sovrintendono alla sicurezza in cantiere, deve scegliere imprese affidabili e in regola con le norme di sicurezza, vigila sull’attuazione delle misure di sicurezza in cantiere, il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro, la regolare corresponsione delle buste paga.

Il committente dei lavori per la realizzazione del supermercato Esselunga ha svolto questo ruolo?

E non solo. Quando viene aperto un cantiere, il committente deve obbligatoriamente inviare una comunicazione agli organismi di vigilanza (ispettorato del lavoro e  Asl) indicando l’inizio dei lavori, il  numero e i nomi delle imprese impegnate.

Scorrendo la lista delle aziende notificate alla Asl  lo scorso 8 febbraio, nel cantiere hanno operato ben 61 imprese e legittimati altrettanti subappalti.

Domanda semplice semplice: quante ispezioni e sopralluoghi sono stati effettuati dagli organismi di vigilanza nel cantiere di via Mariti a Firenze?

E ancora: è possibile, è normale che un  enorme cantiere attivo nel centro di Firenze, con circa 60 imprese venga ignorato dalle istituzioni?

Come mai circa 100 lavoratori (inquadrati con il contratto dei metalmeccanici e non con quello dell’edilizia) non sono stati contattati, avvicinati dalle organizzazioni sindacali per fare proselitismo, organizzare iniziative in difesa dei diritti contrattuali?  Le organizzazioni sindacali hanno inviato denunce articolate agli organismi di vigilanza(ispettorato del lavoro, Asl, Guardia di Finanza, nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri) per l’attivazione di sopralluoghi e verifiche sul rispetto delle normative contrattuali e la sicurezza e l’inquadramento degli operai in base al contratto dell’edilizia?

Domande che meriterebbero risposte adeguate e non le solite, rituali repliche, dichiarazioni caratterizzate dal solito linguaggio ermetico e da azzeccagarbugli.

Ciro Crescentini

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