Coronavirus, decreto governo Conte: 50 mila persone non potranno uscire dai loro Comuni

Tra i provvedimenti: limitazioni di circolazione, annullamento di eventi sportivi e di gite scolastiche.Le misure sostenute anche dalle opposizioni

Il governo ha varato un decreto legge con le prime misure di contrasto per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il Consiglio dei Ministri è durato oltre 4 ore. Sono circa 50 mila gli italiani che saranno interessati dai provvedimenti, 3500 del comune di Vo’ Euganeo, 47 mila nei dieci comuni del Lodigiano. Non sarà consentito l’ingresso, né l’allontanamento dai propri comuni. Già disposto lo stop delle attività lavorative, educative e gli eventi pubblici. Deciso la limitazione della circolazione, l’annullamento di eventi sportivi e di gite scolastiche. Le zone saranno presidiate dalle forze dell’ordine e dalle Forze Armate. La violazione del provvedimento di entrata ed uscita dalle aree di focolaio del Coronavirus “sarà passibile di sanzione penale, secondo l’articolo 650 del Codice penale. Sono misure di cautela a protezione della stessa comunità locale. Ci affidiamo con un patto di fiducia ai cittadini. Per un breve periodo, un paio di settimane, qualche restrizione non impedirà la vita delle persone che ne troveranno anzi giovamento” – ha affermato  Conte. Il premier parla di provvedimenti presi sulla base dell’“adeguatezza e della proporzionalità”, considerando che “la situazione è in continua evoluzione”. Non scende nello specifico il presidente del consiglio, non dà dettagli, e passa la parola al ministro Speranza: “Le istituzioni lavorano per contenere l’epidemia”, ha detto il titolare della Salute.  “Nel decreto legge – ha spiegato Speranza –  ci sono misure che consentono lo stop delle gite scolastiche o degli eventi sportivi. La ministra Azzolina ha già disposto lo stop alle gite scolastiche in Italia e all’estero. Nei prossimi giorni probabilmente, ha spiegato il titolare della Salute, una delegazione dell’Oms raggiungerà l’Italia”. La maggioranza ha deciso di coinvolgere le opposizioni nella messa a punto del provvedimento.Il commissario straordinario, Angelo Borrelli, ha fatto il punto sulla diffusione dell’epidemia: 79 contagi totali, compresi la coppia di coniugi cinesi e il ricercatore ricoverati allo Spallanzani. La maggior parte dei casi positivi (54) si è registrata in Lombardia, 17 i casi in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 1 in Piemonte.

Fino a tre mesi di arresto per chi non rispetta le norme – Il mancato rispetto delle misure di contenimento decise stasera dal Governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus sarà punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. Lo prevede il decreto legge varato questa sera del Cdm.  L’articolo 650 del codice penale prevede: “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206”.

Spadafora “Stop a sport in Veneto e Lombardia oggi 23 febbraio 2020”“Nessuna manifestazione sportiva avrà luogo domani in Veneto e Lombardia”. Lo annuncia il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora al termine del Consiglio dei ministri. In una lettera inviata al presidente del Coni, Giovanni Malago”, Spadadora  chiede “di farsi interprete presso tutti i competenti organismi sportivi dell’invito del Governo di sospendere tutte le manifestazioni sportive di ogni grado e disciplina previste nelle Regioni Lombardia e Veneto per la giornata di domenica 23 febbraio 2020”

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