“Bindi da uccidere”. Il Pd sconfessa De Luca: “Parole inaccettabili”

Il governatore campano ritorna sulla vicenda della “black list” diffusa dalla commissione antimafia alla vigilia delle regionali: “Ci abbiamo rimesso l’1,5%, il 2% di voti”. Guerini: “Solidarietà alla presidente dell’antimafia”

Come in passato, Vincenzo De Luca non usa mezzi termini per attaccare la presidente dell’antimafia. Ma stavolta il Pd lo sconfessa. “Quello che fece la Bindi – dichiara il governatore a Matrix – è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l’1,5%, il 2% di voti”. De Luca riparla de sul suo inserimento nella lista degli “impresentabili” diffusa dalla commissione antimafia alla vigilia delle regionali dell’anno scorso. Un atto all’epoca motivato dalla pendenza del processo Sea Park, il parco marino di Salerno, nel quale lo scorso settembre il presidente della Regione è stato assolto perché il fatto non sussiste. Ma quella scelta della Bindi fu atto “di delinquenza politica – rincara De Luca – E non c’entra niente la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi”.

GUERINI: “PAROLE INACCETTABILI, SOLIDARIETA’ A BINDI” – De Luca si erge a difensore dell’esecutivo dagli attacchi della minoranza. Ma a prendere le distanze è proprio il braccio destro di Renzi nel partito. “Parole inaccettabili quelle espresse da Vincenzo De Luca su Rosy Bindi, alla quale va la nostra piena solidarietà” dichiara Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito democratico. “Nessuna polemica politica, per quanto aspra – aggiunge – o nessuna decisione, per quanto controversa, giustificano espressioni come quelle di De Luca riportate dai mezzi di informazione.”

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