Bufera su De Luca per l’attacco tv a Bindi: “E’ da uccidere”. Il Pd condanna. Saviano: “Parole mafiose”

Il governatore campano ritorna sulla vicenda della “black list” diffusa dalla commissione antimafia alla vigilia delle regionali, poi si giustifica: “L’intervista a Matrix era terminata, valuto azioni legali”. Guerini: “Frasi inaccettabili”. Saviano: “Parole mafiose”. Grasso: “Si scusi”

Come in passato, Vincenzo De Luca non usa mezzi termini per attaccare la presidente dell’antimafia. Ma stavolta passa il segno. E la condanna alle sue parole è unanime, a partire dal Pd, passando per Roberto Saviano. “Quello che fece la Bindi – dichiara il governatore a Matrix su Canale 5- è stata una cosa infame, da ucciderla. Ci abbiamo rimesso l’1,5%, il 2% di voti”. De Luca riparla de sul suo inserimento nella lista degli “impresentabili” diffusa dalla commissione antimafia alla vigilia delle regionali dell’anno scorso. Un atto all’epoca motivato dalla pendenza del processo Sea Park, il parco marino di Salerno, nel quale lo scorso settembre il presidente della Regione è stato assolto perché il fatto non sussiste. Ma quella scelta della Bindi fu atto “di delinquenza politica – rincara De Luca – E non c’entra niente la moralità, era tutto un attacco al governo Renzi”.

 

GUERINI: “PAROLE INACCETTABILI, SOLIDARIETA’ A BINDI” – De Luca si erge a difensore dell’esecutivo dagli attacchi della minoranza. Ma a prendere le distanze è proprio il braccio destro di Renzi nel partito. “Parole inaccettabili quelle espresse da Vincenzo De Luca su Rosy Bindi, alla quale va la nostra piena solidarietà” dichiara Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito democratico. “Nessuna polemica politica, per quanto aspra – aggiunge – o nessuna decisione, per quanto controversa, giustificano espressioni come quelle di De Luca riportate dai mezzi di informazione.”

 

 

GRASSO: “DE LUCA SI SCUSI, LA SMETTA DI IMITARE CROZZA” – “Non pensavo che spostandomi in politica avrei sentito delle parole che ero abituato a sentire quando ero Procuratore nazionale antimafia. Io penso che certe cose un rappresentante delle istituzioni non deve pensarle ma nemmeno dirle”. E’ il commento di Pietro Grasso ai microfoni di RaiNews 24. “Credo – afferma il presidente del Senato – che la cosa migliore sia che chieda scusa alla Bindi e che eviti di continuare a imitare Crozza. Così non pensi di costruire consenso e simpatia, ma solamente una rappresentazione di irresponsabilità e arroganza”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro GRASSO, ai microfoni di RaiNews 24, a proposito di quanto affermato da Vincenzo De Luca nei confronti di Rosi Bindi.

SAVIANO: “DA DE LUCA PAROLE MAFIOSE” – Sulla vicenda arriva anche il commento di Roberto Saviano. “‘È un’infame, da ucciderla’, queste – scrive su Facebook l’autore di Gomorra – le parole volgari e mafiose rivolte dal governatore della Campania Vincenzo De Luca a Rosy Bindi. Insopportabile questa politica da sceriffo e irresponsabile De Luca nel non dare minimamente peso alle bestialità che ogni volta dice”.

 

 

DE LUCA: “DELINQUENZA GIORNALISTICA CONTRO DI ME” – “Ci ritroviamo di fronte all’ennesimo atto di delinquenza giornalistica. Chiarisco che nell’intervista che ieri ho rilasciato a Matrix nessuna domanda, e tantomeno alcuna risposta, ha riguardato l’onorevole Bindi”. Con una nota, De Luca reagisce al coro di condanna per le sue parole. “Al termine della stessa intervista – afferma il governatore – il giornalista ha tirato fuori il suo tablet chiedendomi, mentre gli operatori smontavano i cavalletti delle telecamere, se poteva mostrarmi quanto aveva affermato in una precedente trasmissione l’ospite Vittorio Sgarbi sull’onorevole Bindi. Abbiamo parlato di Sgarbi, e commentato insieme, sorridendo e facendo battute, quel video che non conoscevo. Verificheremo con l’ufficio legale – annuncia De Luca – gli estremi della querela a fronte di una evidente violazione della privacy e violenza privata esercitata. Un ennesimo episodio di scorrettezza professionale e di inciviltà. Per il resto, la vicenda – grave – di un anno fa è chiusa. Non c’era e non c’è alcun problema con l’on. Bindi, nei cui confronti, al di là di ogni differenza politica, riconfermo il mio rispetto oltre ogni volgare strumentalizzazione”. In serata, il governatore scrive un post sarcastico su Facebook, con tanto di citazione biblica.

“In attesa della convocazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite – si legge – rivolgiamo il nostro pensiero al Vangelo.Matteo, 23,27: ‘Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume'”.

 

PORRO: “L’INTERVISTA NON E’ RUBATA” – Sul caso interviene anche Nicola Porro, conduttore di Matrix. “Apprezziamo il presidente De Luca per la sua schiettezza e originalitá – afferma una nota del giornalista – Conoscendo alla perfezione la televisione, il presidente sa che essa non nasconde nulla. Basta rivedere la puntata di Matrix sul nostro sito per verificare che l’intervista non è stata rubata, ma anzi concordata in ora e luogo”. “Ricordo al presidente De Luca – aggiunge Porro – che anche Mediaset, a quanto risulta, è dotata di uffici legali. Non ci offendiamo se parla di noi in termini di delinquenza giornalistica, siamo certi non lo pensi veramente. Cosí come siamo certi che non auguri la morte di nessuno, tantomeno dell’onorevole Bindi. Come ha ricordato Vittorio Sgarbi proprio a Matrix, De Luca è il nostro Trump di Salerno”.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest