I ragazzi ritrovati infreddoliti, stanchi e con diverse escoriazioni in varie parti del corpo, ma in buone condizioni di salute

MONTORO – Ore di paura e tensione durante la scorsa notte nel Montorese. Nel pomeriggio di ieri, tre giovani di Montoro, di età compresa tra i 18 ed i 21 anni, durante un’escursione in montagna, iniziata in località “Incoronata” di Montoro perdevano il senso dell’orientamento. Dopo varie ore, presi dall’agitazione, effettuavano una richiesta di soccorso al “112”.
I Carabinieri della Compagnia di Baiano, nell’immediatezza interessavano tutti i canali istituzionali previsti e, facendo convergere i vari servizi esterni, quotidianamente dispiegati dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, si dava inizio ad una minuziosa attività di ricerca, setacciando tutti i sentieri resi difficilmente percorribili per la fitta vegetazione.
La determinazione e la ferrea volontà degli uomini dell’Arma decisi a far fronte a quelle richieste di aiuto, premiava alla fine gli sforzi poiché, nel corso della nottata, i militari riuscivano a rintracciare e trarre in salvo i tre ragazzi che, nel vano tentativo di ritrovare la giusta direzione, erano precipitati in un dirupo, in località “Candelito” del Comune di Montoro.
Al momento del ritrovamento i tre giovani, sebbene infreddoliti, stanchi e con diverse escoriazioni in varie parti del corpo, si presentavano in buone condizioni di salute.
Verso le ore 3, ultimate le operazioni di recupero, condotte unitamente al personale del Corpo Forestale dello Stato, rese particolarmente difficoltose dal buio e dalle impervie condizioni del territorio, i ragazzi, dopo le cure mediche, venivano accompagnati presso la Caserma di Montoro Superiore ove i Carabinieri, mettendo la parola fine ad una situazione che avrebbe potuto facilmente avere ben più tragico epilogo, li riaffidavano all’affetto dei loro familiari che, emotivamente provati, ringraziavano il Comandante della Stazione e i militari operanti con lodevoli parole.
Nel corso delle attività di ricerca, due militari riportavano lievi traumi agli arti, che il personale medico, dopo le cure del caso, giudicava guaribili in pochi giorni.

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