Napoli, Bagnoli: l’ambulatorio popolare di Villa Medusa dà fastidio alle cricche e ai burocrati dell’Asl. Scatta la mobilitazione

Un funzionario dell’azienda sanitaria e un ufficiale giudiziario hanno effettuato una singolare e ‘strana ispezione’ nella struttura del quartiere

Comitati, associazioni e cittadini del quartiere napoletano di Bagnoli si mobilitano in difesa dell’ambulatorio popolare di Villa Medusa

Significativa, eloquente una nota diffusa nelle ultime ore dalla rete di associazioni che gestisce la struttura, riferimento territoriale.

“Stamattina a Villa Medusa abbiamo avuto la visita di due “Signori” che si sono presentati come un funzionario dell’Asl NA1 e un ufficiale giudiziario; con atteggiamenti intimidatori hanno preteso dalle persone presenti di visitare i locali dell’ambulatorio per un sedicente “controllo” – sottolinea la nota – L’ambulatorio è una attività sociale e politica che offre uno sportello gratuito per effettuare un primo controllo e un indirizzamento ai servizi della sanità pubblica. La pretestuosità di questa ispezione sta nell’idea che quello di Villa Medusa sia un ambulatorio come un altro: a Villa Medusa non si effettuano prestazioni sanitarie, che crediamo fortemente debbano essere di competenza delle Asl e del Sistema Sanitario Nazionale. Villa Medusa non ha niente da nascondere, a tal punto che più volte abbiamo aperto le porte ad esponenti sia dell’Asl che delle istituzioni locali”.

Evidentemente l’ambulatorio popolare inizia a dare fastidio ad alcune forze politiche, alle cricche interne all’Asl legate o comitati di affari o a gruppi privati.

“Che sia la Municipalità ad avere un interesse politico nell’inficiare e nello screditare il lavoro di una attività che sta avendo il consenso trasversale su tutto il quartiere? Aspettiamo nuovamente questo “controllo” soprattutto per conoscere chi è il mandante di questa iniziativa, per capire chi vuole male a uno spazio come Villa Medusa – continua la nota – L’ambulatorio popolare di Villa Medusa da ormai alcuni mesi prova a rispondere alle esigenze di salute del territorio, con visite gratuite e indirizzamento ai servizi della sanità pubblica, e a fare un capillare lavoro di inchiesta rispetto ai bisogni di salute del quartiere”

“In un contesto dove la sanità pubblica è completamente smantellata, dove le liste d’attesa sono sempre più lunghe e i tagli ai finanziamenti sempre maggiori – conclude la nota – si attacca chi prova a organizzarsi e offrire un’alternativa, invece di prendersela con i veri responsabili e di mettere in discussione questo modello di sanità pubblica”.

Sulla vicenda è stata promossa un’assemblea pubblica a Villa Medusa Venerdì 9 Febbraio alle 18

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest