Cambio ai vertici della Flai Cgil di Napoli e Campania: Igor Prata eletto segretario generale

Succede a Giovanna Basile che ha guidato la categoria nell’ultimo quadriennio

Cambio ai vertici della Flai Cgil della Campania e Napoli, il sindacato dei lavoratori del settore agroindustria. Igor Prata è stato eletto segretario generale regionale al termine del secondo congresso della Flai-Cgil Campania e Napoli, che si è tenuto a Salerno. Prata succede a Giovanna Basile, che ha guidato la categoria nell’ultimo quadriennio.

Ringrazio la Flai-Cgil Nazionale e la Cgil Campania per avermi indicato alla guida della Flai-Cgil Campania e Napoli. – le prime parole di Prata al termine delle votazioni dell’assemblea generale – Il mio, il nostro impegno, sarà in continuità con quanto fatto fino ad oggi, ovvero continuare a lottare per chiedere tutele, diritti e salvaguardia per le lavoratrici e i lavoratori dell’agroindustria in questa regione. Serve anche un forte rilancio per i settori della forestazione e dei consorzi di bonifica. E ancora la lotta al caporalato per la trasparenza e la legalità e – ha concluso il neo eletto segretario generale – investimenti maggiori nel settore agricolo per rilanciare la Campania”.



Ai lavori congressuali, ai quali hanno portato il loro saluto i segretari generali di Fai Cisl Campania, Bruno Ferraro e Uila Uil Campania, Emilio Saggese e l’assessore regionale alla Legalità, Mario Morcone, hanno partecipato il segretario generale Flai-Cgil Nazionale, Giovanni Mininni e il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci.



In questo secondo congresso della Flai Cgil Campania e Napoli – ha detto Giovanni Mininni – il primo punto è la necessità per il lavoro di essere ascoltato. Il settore dell’agroindustria, che è un fiore all’occhiello per il nostro export, deve essere valorizzato sotto il profilo dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, della redistribuzione della ricchezza e di contrasto alla precarietà, perché all’interno di questo settore c’è ancora tanta illegalità e ci sono troppi contratti precari, che affliggono soprattutto i giovani. Il caporalato, come abbiamo sempre denunciato, è al 60 per cento a livello nazionale. Ecco perché – ha spiegato il segretario generale Flai-Cgil Nazionale – non abbiamo gradito e abbiamo contrastato il fatto che il Governo, nell’ultima legge di bilancio, abbia approvato un emendamento che ha sostituito la liberalizzazione dei voucher introducendo un sistema di assunzioni subordinate in agricoltura, di cui non c’era assolutamente bisogno, per normare il lavoro occasionale”.

Il lavoro – ha ribadito il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci – è centrale nel dibattito di questo Paese e nelle proposte e nella discussione dei nostri congressi. Non è una discussione formale ma sostanziale: qualità del lavoro, le condizioni salariali ed una discussione sull’ultima manovra finanziaria e dell’idea che questo Governo dello sviluppo del Paese. Abbiamo cercato di contrastare questa manovra finanziaria con una settimana di mobilitazioni a dicembre che hanno portato anche allo sciopero generale di 8 ore. Con questi congressi vogliamo teniamo alta anche la nostra mobilitazione, con proposte che guardano alle lavoratrici e ai lavoratori, alle famiglie e ai pensionati e soprattutto per capire come aggredire la crisi di fronte ad un’inflazione che continua a crescere. A differenza di ciò che si legge e si sente in giro, non va tutto bene in questo Paese: la bolletta energetica è aumentata del 40 per cento, il costo della benzina è aumentato di 20 centesimi. Per affrontare tutto ciò – ha concluso Ricci – occorre un aumento del potere d’acquisto e, di conseguenza, un aumento dei salari”.

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