Bros sul piede di guerra, ministero contro Regione e Comune di Napoli

Annunciate nuove manifestazioni dei disoccupati. Il dicastero del Lavoro accusa gli enti locali  di non utilizzare 7 milioni e 500mila euro stanziati dal Governo per progetti destinati a chi ha partecipato ai corsi di formazione. C’era l’impegno a pubblicare i bandi entro agosto

Sale la tensione sociale in città. Annunciate nuove manifestazioni di protesta dei senzalavoro che potrebbero determinare gravi problemi per l’ordine pubblico. Il Ministero del Lavoro accusa la Regione Campania e il Comune di Napoli di non utilizzare 7 milioni e 500mila euro stanziati dal Governo per progetti specifici per avviare i disoccupati che hanno partecipato ai progetti formativi Bros e Isola. Secondo il ministero, i due enti a tutt’oggi non hanno ancora presentato progetti per far arrivare i fondi. Progetti relativi al settore dell’ambiente ed in particolar modo quello dei rifiuti speciali non pericolosi, un percorso che doveva concretizzare un reale inserimento lavorativo nelle aziende private. Regione e Comune avevano promesso di pubblicare i bandi- progetto e l’avvio delle procedure entro e non oltre Agosto scorso. Invece, tutto si è inspiegabilmente fermato. Non si conoscono le reali motivazioni che hanno determinato il blocco delle procedure per l’avviamento al lavoro dei corsisti. La platea dei precari si aggira intorno alle 2 mila unità. L’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo non sarebbe in grado di collocare l’intera platea degli ex Bros. Necessario, urgente il coinvolgimento di altri Comuni componenti della Città Metropolitana.

 

 

A quanto pare, i Comuni di Acerra e Pomigliano sarebbero disponibili a presentare in tempi rapidi altri bandi-progetto e utilizzare i fondi disponibili. La vertenza dei precari Bros e Isola nacque nel luglio 2009 quando fu sottoscritta presso prefettura di Napoli un’intesa interistituzionale tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la regione Campania, la provincia e il comune di Napoli, attraverso la quale venivano stanziati 20 milioni di euro: 10 milioni finanziati dal Governo ed altri 10 stanziati dalla regione. L’intesa aveva come obiettivo la realizzazione di azioni dirette all’avviamento al lavoro della platea di disoccupati di lunga durata già destinatari di interventi di riqualificazione professionale. La totale assenza di progetti da parte della Regione Campania determinò la spesa di gran parte dei fondi (12,5 milioni di euro). Fondi che furono trasformati in sostegno al reddito per gli ex corsisti e per il rilascio del libretto formativo. Negli ultimi mesi, il comune di Napoli, alimentando notevoli aspettative, ha ripreso quei progetti focalizzando la propria attenzione in particolare sul settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali per avviare al lavoro la platea dei soggetti coinvolti nel progetto Bros.

Ciro Crescentini

(Foto regione.campania.it)

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