“Il punto di partenza e di arrivo delle mie decisioni non è la carriera romana ma sono le nostre famiglie, la povera gente e i problemi concreti”
Il governatore della Campania Vincenzo De Luca a tutto campo, non molla, non indietreggia di un metro di fronte alla decisione assunta dal governo di Giorgia Meloni, nel Consiglio dei ministri di giovedì, di impugnare la legge regionale della Campania che autorizza un eventuale terzo mandato del presidente della giunta regionale uscente.
La risposta di De Luca non si è fatta attendere, con tanto di citazione di papa Giovanni Paolo II. “Non abbiate paura”, il governatore campano ha citato il Papa polacco: “Hanno forse paura di De Luca, degli elettori, non abbiate paura, aprite il cuore alla speranza e date la possibilità ai cittadini di decidere da chi essere governati”, le sue parole in una conferenza stampa tenuta questa mattina nella sala “De Santis” di Palazzo Santa Lucia a Napoli, mentre alle sue spalle vi sono due grandi cartelli con le scritte “Non abbiate paura degli elettori” e “La legge (non) è uguale per tutti”.
“Per me non cambia nulla, andiamo avanti. La mia posizione non cambia di una virgola e non cambierà”, ha sottolineato De Luca. “Il punto di partenza e di arrivo delle mie decisioni non è la carriera romana ma sono le nostre famiglie, la povera gente e i problemi concreti”, ha aggiunto il governatore campano .
De Luca parla di “insopportabile ipocrisia” ricorda che “non hanno vincolo di mandato i deputati, i senatori, il presidente della Repubblica che alla fine del secondo mandato sarà stato presidente per 14 anni. Come si spiega? Si sono arrampicati sugli specchi”.
Secondo il presidente della Campania dunque decisione del governo è “contra personam. È vergognoso il modo in cui è stato calpestato il principio costituzionale della legge uguale per tutti”. E chiama in causa il Veneto, il Piemonte, le Marche. “Perchè le loro leggi non sono state impugnate? In questo Paese la legge è uguale per tutti tranne che per me? – ha detto De Luca in conferenza stampa – In Veneto il terzo mandato è in corso, in Piemonte si va quasi al quarto mandato. Sulle Marche nemmeno si è intervenuti. E allora? Qui in Campania il Consiglio regionale con grande responsabilità non ha approvato una legge per De Luca ma una legge per recepire il secondo mandato in modo da continuare il lavoro che abbiamo in corso. E’ vergognoso come sia stato calpestato il principio costituzionale della legge uguale per tutti”.
A chi infatti gli chiede cosa farà se la Consulta dovesse decidere prima delle elezioni – l’udienza si dovrebbe svolgere tra aprile e maggio anche se il ricorso ancora non è stato presentato – il governato ha spiegato che “uno dei tentativi che fa chi ha paura degli elettori è creare paura e incertezza. Noi ci muoveremo in un contesto di legalità e pensiamo a lavorare. Punto”. Poi ironizza sulla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Provo un sentimento di grande orgoglio per l’attenzione che mi è stata dedicata, pensate, dal presidente del Consiglio. In questo quadro di guerre e tormenti si è trovato il tempo per interessarsi della legge della Campania. E’ un motivo di orgoglio, il presidente che ha familiarità con i potenti del mondo, Trump, Musk…”.
E poco importa se nella sua corsa non ci sarà il Pd (anche se oggi i consiglieri regionali campani del partito c’erano al completo). De Luca ha fatto di tutto per glissare di fronte alle domande sul partito della Schlein. E, piuttosto, ha preferito citare Parmenide: “L’essere è, il non essere non è”. Oggi De Luca ha fatto tante citazioni. Chiamando in causa Ignazio Silone ha ricordato anche i cristiani assurdi che “sono quelli per i quali il Vangelo non è una scrittura ma una testimonianza di vita”. E ancora: “per altri la Campania è solo oggetto di mercato politico, non sanno nemmeno come si arriva a Napoli, qui non c’è la concentrazione di potere ma solo di sacrificio e di mutilazione di vita”. Al via, dunque, alla “battaglia per la libertà e la dignità visto che la Campania non è in vendita”, conclude. E l’appello “con grande umiltà” lo rivolge ai concittadini: “Gli chiederemo di essere protagonisti del loro futuro”
