Sul luogo dell’incidente sono rimasti a lungo gli agenti della polizia municipale, impegnati nei rilievi fino alle prime ore del mattino. Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto, dalla presunta tentata rapina fino alla fuga terminata con l’impatto
È finita con un tragico schianto la fuga di tre persone in sella a uno scooter, avvenuta nella notte tra Secondigliano e Casoria. Tutti indossavano il casco quando, secondo la ricostruzione al momento al vaglio della polizia municipale, si sarebbero allontanati dopo aver tentato una rapina.
Erano circa le due quando la presenza di una pattuglia dei vigili urbani avrebbe fatto scattare la fuga. Lo scooter ha imboccato via Nuova detta Casoria, mentre la corsa è proseguita ad alta velocità. Pochi istanti dopo, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo, che è rovinato sull’asfalto.
Nella caduta ha riportato le conseguenze più gravi Antonio Nardi, uno dei due passeggeri. L’uomo ha subito diversi traumi, in particolare nella zona del torace. I soccorritori del 118 sono intervenuti rapidamente e lo hanno trasferito d’urgenza all’Ospedale del Mare. Nonostante i tentativi di soccorso, Nardi è morto durante la notte.
Sul luogo dell’incidente sono rimasti a lungo gli agenti della polizia municipale, impegnati nei rilievi fino alle prime ore del mattino. Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto, dalla presunta tentata rapina fino alla fuga terminata con l’impatto.
Resta da chiarire anche la dinamica esatta dello schianto e il ruolo avuto dalle tre persone coinvolte nella vicenda. Gli accertamenti dovranno inoltre verificare le circostanze che hanno preceduto l’incidente e stabilire cosa sia realmente accaduto prima dell’inseguimento. La ricostruzione degli investigatori sarà quindi decisiva per fare luce sulla sequenza degli eventi che ha trasformato una notte di fuga in una tragedia.
Alessandro Manna
