Ucciso davanti asilo a Napoli, scattano 7 fermi

Esponenti del clan D’Amico-Mazzarella indiziati per l’agguato costato la vita a Luigi Mignano, freddato il 9 aprile scorso a San Giovanni a Teduccio, mentre era in compagnia del nipote di 4 anni

La camorra, sempre indifferente ai bambini, era entrata in azione il 9 aprile, a Napoli Est. Aveva freddato un uomo davanti ad un asilo, nel viavai dell’entrata. E nelle prime ore di questa mattina è scattata una vasta operazione di Polizia e Carabinieri a San Giovanni a Teduccio, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, per l’esecuzione di 7 fermi. I destinatari sono accusati dell’omicidio di Luigi Mignano, ammazzato mentre era in compagnia del nipote di 4 anni. Sono tutti ritenuti esponenti del clan D’Amico-Mazzarella. Luigi Mignano era caduto sotto numerosi colpi di pistola, esplosi da due sicari a bordo di uno scooter. L’obiettivo del raid, secondo gli inquirenti, sembra fosse però il figlio della vittima, Pasquale Mignano, 32 anni, ferito ad una gamba. Gli investigatori hanno anche eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 appartenenti al clan Formicola, a cui si contestano gli omicidi dei fratelli Massimo e Salvatore Petriccione, consumati rispettivamente il 29 giugno 2002 e l’8 marzo 2004.

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