Il presidente Girardi e il direttore Vivarelli collaborano con le autorità, ma il vice resta in silenzio
La Cassa Edile di Napoli è al centro di uno scandalo che riguarda oltre 177 pratiche sospette e indebite erogazioni di fondi pubblici. La truffa è emersa grazie a un operaio edile che ha confessato tutto a un dirigente sindacale della Fillea Cgil, scoperchiando un sistema di documenti falsi, tra cui certificati anagrafici contraffatti, lauree inventate e certificati medici fasulli.
Il presidente Rudy Girardi e il direttore uscente Mattia D’Acunto hanno collaborato pienamente con le autorità giudiziarie, denunciando le irregolarità. Diego Vivarelli von Lobstein, subentrato come direttore, assicura continuità con l’inchiesta avviata da D’Acunto, guidando l’ente verso trasparenza e rigore gestionale.
In netto contrasto emerge l’inettitudine del vicepresidente Valerio Medici componente della segreteria della Feneal Uil. Medici fino ad oggi non ha avanzato proposte operative per prevenire frodi, non ha assunto posizioni pubbliche sulle cause che hanno determinato la truffa e ha mantenuto un silenzio totale. Stando ai soliti bene informati la falsificazione degli attestati sarebbe stata realizzata da alcuni operatori di una nota organizzazione sindacale.
Medici, invece continua a mostrare i “muscoli”, nervosismo e atteggiamenti intimidatori verso la stampa, in particolare verso Il Desk. Le domande nascono spontanee: perché Medici non ha agito promuovendo iniziative preventive per impedire la truffa? Non solo. Medici dovrebbe fare chiarezza su un altro caso emerso in Cassa Edile: le improvvise dimissioni di un lavoratore che gestiva i DURC e le dilazioni in favore delle imprese inadempienti. Un lavoratore che svolgeva anche il compito di rappresentante sindacale della Feneal Uil.
Come giornale, sollecitiamo con urgenza l’intervento deciso della Guardia di Finanza: i responsabili vanno subito individuati, perseguiti sul piano giudiziario, i fondi truffati devono essere recuperati, perché appartengono ai lavoratori e alle imprese, e non possono finire nelle mani di chi opera nell’illegalità.
Formazione: eccellenze e criticità
Accanto alla gestione dei fondi e alla trasparenza amministrativa, resta cruciale il tema della formazione dei lavoratori edili. Il Formedil di Avellino, altro ente bilaterale si distingue per corsi innovativi, numero elevato di allievi, progetti concreti realizzati e finanziamenti ottenuti. È un esempio di ente bilaterale che risponde efficacemente ai bisogni del settore.
Al contrario, il Formedil di Napoli mostra gravi lacune: l’area Ricerca e Sviluppo appare gestita in maniera inefficace e non adeguata, senza capacità di analizzare fabbisogni, sviluppare percorsi innovativi o introdurre metodologie efficaci. Emergono inadeguatezza organizzativa e gestione approssimativa, compromettendo il ruolo strategico per la formazione dei lavoratori.
Ritorneremo su questo tema in un prossimo articolo, con un approfondimento sulle criticità e sulle possibili soluzioni per garantire una formazione concreta, aggiornata e realmente utile ai lavoratori edili.
Red

