Tre proiettili in busta, intimidazione a Ciarambino

In un messaggio la scritta “stai zitta”. Corale solidarietà alla vicepresidente pentastellata del consiglio regionale della Campania. Lei: “Minacce? Non possiamo permetterci distrazioni, c’è un Paese a ricostruire”

Minacce a Valeria Ciarambino, vice presidente del consiglio regionale campano e capogruppo del Movimento 5 Stelle. Da quanto si apprende, le prime due pallottole erano chiuse in una busta, e sono stati intercettate durante il controllo al centro di smistamento postale di Napoli lunedì 14 giugno. La busta, con la scritta in stampatello “al Ministro Valeria Ciarambino” e con l’indirizzo di destinazione “Palazzo Santa Lucia”, conteneva due proiettili calibro 9. La seconda busta, invece, intercettata ieri sempre durante il controllo al centro di smistamento – con la stessa calligrafia e lo stesso indirizzo di destinazione della prima, oltre a un terzo proiettile calibro 9 – conteneva anche un biglietto con una scritta intimidatoria “stai zitta, non parlare troppo”. Ciarambino è stata informata dagli agenti della Digos delle due buste con i proiettili a lei indirizzati ed è stata ascoltata in Questura ieri pomeriggio, dove ha sporto denuncia contro ignoti. Indagini sono in corso. Corale la solidarietà alla storica esponente del M5S. “Le tantissime attestazioni di solidarietà che sto ricevendo in queste ore – dichiara Ciarambino – infondono in me il coraggio necessario per continuare a battermi a testa alta per la mia terra e per la mia gente, senza arretrare di un millimetro. Anzi, oggi più di ieri so di poter contare sulla fiducia e sul sostegno, non solo a parole, di tante persone, dentro e fuori la mia forza politica, che nell’esprimere la loro vicinanza, mi hanno fatto capire che i sacrifici e l’impegno profusi in questi anni non sono stati vani. Non me ne starò zitta, come qualcuno vorrebbe, e non me ne starò ferma. Continuerò a lavorare, a denunciare, ad alzare la voce se sarà il caso di farlo, ma soprattutto ad ascoltare e a farmi portavoce di ogni richiesta di aiuto. Oggi mi sento più forte, perché so che non sarò mai sola nell’affrontare le battaglie per la nostra terra e per il nostro Paese. Andiamo avanti, a testa alta e con la schiena dritta. C’è un Paese da ricostruire e non possiamo permetterci distrazioni”. 

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